Sansepolcro, Comunità dell'Altotevere

Interrogazione urgente sull’Asilo Nido

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Troppi dubbi sulle modalità di assegnazione dei lavori di realizzazione del nuovo Asilo Nido e sulla sua gestione per i prossimi 17 anni. I consiglieri comunali della lista civica presentano una interrogazione urgente al Consiglio Comunale.

E’ fuori da ogni dubbio che Sansepolcro abbia urgente bisogno di un nuovo Asilo o comunque di un maggior numero di posti per venire incontro alle richieste delle famiglie. Meritevole di pubblico ringraziamento a tal proposito l’opera svolta da Don Benito che anni fa seppe dare una risposta efficace ad un servizio che risultava carente in città, costruendo una valida alternativa all’offerta comunale.

Già nell’Aprile scorso avevamo espresso in Consiglio Comunale critiche sull’ambiguità di alcune scelte legate alle modalità di realizzazione e gestione di un nuovo Asilo nel nostro Comune. Oggi quelle perplessità trovano una eco che va persino oltre ogni immaginazione.

Il modo scelto dalla giunta per venire incontro a tali esigenze si sta rivelando ombroso e rischia di  portare (se riuscirà ad andare in porto con questa condotta) ad una crescita esponenziale dei costi a carico della collettività a fronte di un servizio alle famiglie che ci auguriamo possa migliorare in  maniera davvero significativa rispetto a quello attuale.

1) a titolo esemplificativo voglia codesta giunta illustrare le ragioni che hanno portato alla scelta di un’unica gara d’appalto per l’individuazione della ditta costruttrice e della società che l’avrà in gestione

A queste perplessità di natura amministrativa se ne aggiungono poi altre legate alla regolarità della gara d’appalto con accuse durissime rivolte alla giunta comunale di Sansepolcro da parte di uno dei consorzi che hanno partecipato alla gara, ma entrando nel merito di tutta la vicenda le rivolgiamo alcuni interrogativi che per i principi di trasparenza e correttezza, necessitano di una urgente risposta:

Iniziamo con la delibera di giunta 170 del 2006. Approvando il progetto definitivo, è stato approvato un progetto che già conteneva la relazione geologica e geotecnica.

Come dice la convenzione-contratto (dicembre 2009) all´articolo 17 comma 4, “le indagini geologiche possono essere approfondite al fine di una corretta elaborazione progettuale”.

C´è da chiedersi però:

2) Come mai sono serviti tutti questi mesi (gennaio  – giugno 2010), sforando i 60gg. concessi, per approfondire le indagini su una superficie limitata, già oggetto di indagini per la redazione del progetto definitivo, la cui area di costruzione interessata è all’interno di un nucleo intensamente edificato e confinante con la scuola materna Cento Fiori nei pressi del sottopasso e la ferrovia della FCU, in zona San Lazzaro via A. Clark?

Nella determina 548 del 04-11-2009 a firma  del RESPONSABILE DEL SERVIZIO Dr.ssa Anna Piccini, si legge “RILEVATO che tra le verifiche effettuate è stata accertata la veridicità dell’attestazione SOA presso il casellario delle Imprese Qualificate, istituito presso l´Autorità di vigilanza dei Lavori Pubblici”, e  dai VERBALI DI PROCEDURA APERTA allegati alla determina 548/2009 si legge che:

il Dirigente Arch. Antonio COLETTI, presidente della commissione composta da Bragagni Dott. Luca, Piccini D.ssa Anna,  Gragnoli D.ssa Maria Grazia, Bigoni Avv. Massimo, aperto il plico, aperte le buste “A” – “B” – “C” dell´A.T.I., ritenendo insieme alla Commissione tutto regolare, aggiudica all´A.T.I. l’affidamento della “Concessione di progettazione, costruzione e gestione del nuovo asilo nido.

Che non esista il problema SOA lo ribadisce di nuovo la Dr.ssa Anna Piccini, componente dello “Staff tecnico”che, nella determina 627 del 10-12-2009, DETERMINA di approvare il contratto allegato    ”RILEVATO che tra le verifiche effettuate è stata accertata la veridicità dell´attestazione SOA presso il casellario delle Imprese Qualificate istituito presso l´Autorità di vigilanza dei Lavori Pubblici;”

Contrariamente da quanto sopra affermato e dalla documentazione in nostro possesso risulta invece che alla data di oggi 31.08.2010, la certificazione in questione pare essere sospesa dalla data del 26/10/2009 per mancanza della prevista verifica triennale, verifica che la ditta costruttrice, ha provveduto a chiedere in data 31.03.2010 (ben oltre 5 mesi dopo la data di sospensione e non era presente alla data del 04/11/2009).

3) In che modo è stata quindi verificata da parte di tutto lo “staff tecnico” la sussistenza della certificazione SOA?

Sempre a tal proposito, in data 26/03/2010 le è stato inviato con Raccomandata, dallo Studio legale …di Firenze, per conto della ditta concorrente una richiesta di istanza e diffida in autotutela; chiedevano a Lei Sig. Sindaco di avvalersi dell’esercizio di autotutela in quanto a seguito degli accertamenti svolti sul sito dell’Autorità di vigilanza dei Lavori pubblici, risultava che la ditta indicata come costruttore dell’asilo nido non fosse in possesso della certificazione SOA, non avendo provveduto ad attivare la procedura di verifica triennale prevista per la scadenza del 26/10/2009. Richiesta che era indirizzata, oltre a Lei, al Comune di Sansepolcro, al Segretario Comunale e per conoscenza alla Regione Toscana ed al CIPE.

4) Per quale ragione non sono stati informati i Consiglieri Comunali?

Inoltre, con il verbale redatto dall´Arch.Coletti è chiamato in gioco il “Responsabile del procedimento” (responsabile a tutti gli effetti) ed il responsabile unico del procedimento sembra che sia la Dott.sa Anna Piccini (delibera di giunta 257 del 14-09-2009) e siccome la dicitura è: responsabile UNICO del procedimento, anche se coadiuvata da Coletti, resta sempre la Dott.sa Anna Piccini, la domanda che le pongo è:

“Perché nella delibera di giunta 214 del 21-07-2010 si legge : visto il verbale di validazione redatto dall´Arch. Coletti ai sensi dell´art. 47 del DPR 554/99“?

5) Orbene, ai sensi del DPR 554/1999 art. 7 in avanti La dott.sa Anna Piccini può essere responsabile unico del procedimento?

Infine per quale Ragione, l’amministrazione ha ritenuto di non dar seguito ad una richiesta che oltre ad avere valore di di trasparenza amministrativa, avrebbe garantito Lei e tutti noi consiglieri sulla bontà degli atti ponendo un semplice quesito agli organi di controllo competenti e cioè:

6) la non validità della SOA per la mancata verifica triennale, al momento dell’apertura delle buste per la gara di aggiudicazione dei lavori e gestione dell’asilo nido per i prossimi 17 anni, può inficiare la regolarità del bando?

7) A fronte della richiesta presentata dal gruppo consiliare della Lista Civica Viva Sansepolcro nell’aprile 2010 l’Amministrazione ha forse provveduto a chiedere alle autorità competenti  (Consiglio di Stato, CIPE) un parere sulla vicenda e, se non l’avesse fatto, per quale motivo ha preferito soprassedere ad una richiesta in autotutela?

8) Intende la S/v provvedere oggi a inviare il quesito in questione all’ Autorità di Vigilanza dei Lavori Pubblici, e al CIPE?

9) Qualora si verificasse che al momento della partecipazione al bando entrambi i consorzi erano sprovvisti della documentazione minima necessaria alla partecipazione (attestazione antimafia nel caso del consorzio escluso e SOA nel caso del consorzio aggiudicatario) non sarebbe stato formalmente e sostanzialmente corretto annullare il bando e procedere immediatamente a un nuovo bando?

Con quest’ultima domanda puntiamo a precisare che il gruppo consiliare Viva Sansepolcro è sensibile alla necessità di un potenziamento del servizio di asilo nido come strumento sociale indispensabile per la crescita cittadina, non intende fare opera di ostruzionismo, risulta al contrario allarmata per l’inoperatività di un cantiere allestito ormai da mesi. Nella piena convinzione che procedure regolari siano l’unica garanzia di tempi regolari chiediamo correttezza e trasparenza nell’espletamento di tutte le procedure.

I dubbi che circondano la vicenda sono troppi e hanno ripercussioni su scelte amministrative molto onerose e su una gestione di pubblici servizi che si protrarrà per ben 17 anni, quindi non possono certamente essere liquidate in poche battute e senza i necessari e doverosi approfondimenti.

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