#020 Giuni Russo, L’Addio (1981)

Con la fine dell’estate

Come in un romanzo l’eroina

Visse veramente prigioniera

Con te dietro la finestra guardavamo

Le rondini sfrecciare in alto in verticale

Ogni tanto un aquilone

Nell’aria curva dava obliquità a quel tempo

Che lascia andare via, che lascia andare via

Gli idrogeni nel mare dell’oblio

Da una crepa sulla porta ti spiavo nella stanza

Un profumo invase l’anima

E una luce prese posto sulla cima delle palme

Con te dietro la finestra guardavamo

Le rondini sfrecciare in alto in verticale

Lungo strade di campagna

Stavamo bene

Per orgoglio non dovevi

Lasciarmi andare via, lasciarmi andare via

Ogni tanto un aquilone

Nell’aria curva dava obliquità a quel tempo

Che lascia andare via, che lascia andare via

Gli idrogeni nel mare dell’oblio

Quando me ne andai di casa

Finsi un’allegria ridicola

Dei ragazzi uscivano da scuola

Dietro alla stazione, sopra una corriera

L’addio

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