In queste ore si sta decidendo di portare la spesa militare di tutti i Paesi dell’Unione Europea al 5% del PIL. Una scelta gravissima, presentata come inevitabile e seguita da tutti con la sola – lodevole – eccezione della Spagna.
Siamo di fronte all’ennesimo passo verso un riarmo indefinito e profondamente asimmetrico, che amplificherà i già pesanti disequilibri interni all’Europa, trasformando ancora di più la Germania in una superpotenza militare, portando inoltre profitti enormi ai colossi bellici americani.
Il 5% del PIL in armi è un altro regalo a Donald Trump e all’America, l’ennesimo atto di sottomissione di questi sedicenti “leader europei” a interessi che non sono quelli dell’Italia e dell’Europa.
Come ho scritto nel mio libro Reform Europe, è urgente e non più rinviabile superare l’attuale Unione Europea, che ha tradito ogni principio originario. Questa congrega di guerrafondai che si definisce “Unione” va smantellata e rifondata da zero.
“O l’Europa diventa l’argine alle guerre, o ne sarà la prima vittima.”
Reform Europe – andare oltre il fallimento dell’attuale UE
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