#024 Pierangelo Bertoli, A muso duro (1979)

E adesso che farò non so che dire

Ho freddo come quando stavo solo

Ho sempre scritto i versi con la penna

Non ho ordini precisi di lavoro

Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani

E quelli che rubavano un salario

I falsi che si fanno una carriera

Con certe prestazioni fuori orario

Canterò le mie canzoni per la strada

Ed affronterò la vita a muso duro

Un guerriero senza patria e senza spada

Con un piede nel passato

E lo sguardo dritto e aperto nel futuro

Ho speso quattro secoli di vita

E fatto mille viaggi nei deserti

Perché volevo dire ciò che penso

Volevo andare avanti ad occhi aperti

Adesso dovrei fare le canzoni

Con i dosaggi esatti degli esperti

Magari poi vestirmi come un fesso

E fare il deficiente nei concerti

Canterò le mie canzoni per la strada

Ed affronterò la vita a muso duro

Un guerriero senza patria e senza spada

Con un piede nel passato

E lo sguardo dritto e aperto nel futuro

Non so se sono stato mai un poeta

E non mi importa niente di saperlo

Riempirò i bicchieri del mio vino

Non so com’è però vi invito a berlo

E le masturbazioni cerebrali

Le lascio a chi è maturo al punto giusto

Le mie canzoni voglio raccontarle a chi sa masturbarsi per il gusto

Canterò le mie canzoni per la strada

Ed affronterò la vita a muso duro

Un guerriero senza patria e senza spada

Con un piede nel passato

E lo sguardo dritto e aperto nel futuro

Canterò le mie canzoni per la strada

Ed affronterò la vita a muso duro

Un guerriero senza patria e senza spada

Con un piede nel passato

E lo sguardo dritto e aperto nel futuro

O se avrò soltanto luoghi sconosciuto

Canterò le mie canzoni a tutti loro

E alla fine della strada

Potrò dire che i miei giorni li ho vissuti

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