Gio. Set 10th, 2026
Vernice rossa, slogan contro i giudici minorili, simboli di movimenti che non riconoscono l’autorità dello Stato. Il tutto sulle facciate di sedi istituzionali e della Scuola Elementare di Santa Chiara. Una roba che fa schifo, senza se e senza ma.
Ora, sul caso della “famiglia del bosco” di Caprese Michelangelo si può discutere. È giusto che una società democratica si interroghi su come e quando lo Stato interviene nelle famiglie.
Ci sono strumenti per farlo: gli avvocati, i ricorsi, il dibattito pubblico.
Ma c’è una cosa che non è accettabile e che va detta chiaramente: in questo Paese sta diventando normale insultare i magistrati, delegittimare le sentenze, trasformare ogni decisione di un tribunale in materiale da propaganda.
Lo si fa dai palchi elettorali, lo si fa sui social, e ogni tanto — come stamattina — lo si fa con la vernice spray su un muro dove i bambini vanno a imparare a leggere.
Un Paese che smette di rispettare le regole che si è dato — e i giudici che quelle regole applicano — non è un Paese più libero. È semplicemente un Paese più fragile.
E chi fomenta certe pulsioni irrazionali dovrebbe farsi un grande esame di coscienza.
Quei muri si ripuliscono in fretta. Il clima che li ha prodotti, purtroppo, sarà molto più difficile da lavare via.
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di admin

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