Ven. Ott 2nd, 2026

Caro Alessandro, ieri sera hai fatto una rivelazione che purtroppo tanti di noi temevano.
In queste settimane abbiamo sentito le peggiori speculazioni sulla tua salute e le polemiche più stupide sulle modalità che dovevano essere seguite per il tuo rientro in Italia. Abbiamo visto anche l’enorme dispiacere dei tuoi amici più stretti, il che già faceva temere che la tua condizione non fosse affatto semplice.

Ho riguardato più volte il tuo video di ieri sera, un raro esempio di dignità e di incredibile candore morale, oltre che un vero manifesto della passione politica più genuina. Anche nel momento di massima difficoltà non hai mai rinunciato a far sentire la tua voce e a occuparti di chi una voce pubblica in grado di essere sentita dagli altri non ce l’ha. Lo hai fatto da Cuba, lo hai fatto nuovamente ieri sera, lo farai sempre.

In questi anni, grazie all’attività politica ho avuto più volte il piacere di incontrarti e passare momenti significativi insieme a te. Quello che ho nel cuore, dunque, non è soltanto il Di Battista politico, ma soprattutto Alessandro: il ragazzone sorridente, l’idealista, il padre.

Allora ripenso a quel comizio di qualche anno fa a Città di Castello, quando parlasti ininterrottamente per 40 minuti sotto la pioggia, rifiutando i nostri ombrelli. Era tale la passione che avevi in quel discorso che l’acqua sembrava nemmeno darti fastidio. Poi ci volle un’ora per asciugarti, ovviamente, lì dal parrucchiere vicino alla piazzetta del comizio 😉

Ricordo quella serata a Cervia durante la campagna per il NO al referendum costituzionale sulla riforma Renzi, quando arrivasti in moto a fare il tuo intervento. Fu una serata davvero meravigliosa.

Ricordo poi il comizio dell’anno successivo, con la piazza innevata, sempre a Città di Castello dove evidentemente il meteo non ti era mai propizio.

E poi quel pomeriggio a Rimini quando ti collegasti in diretta con noi direttamente dall’ospedale dove era appena nato Andrea. La nostra Chiara era nata esattamente un mese prima. Pochi anni dopo avrebbero mangiato un bel gelato insieme e avrebbero provato insieme a scrivere alcune delle loro prime parole su un foglio che conserviamo ancora nella copia autografata di Scomode Verità.

Ricordo soprattutto i nostri incontri più recenti ad Arezzo, grazie alle iniziative dell’Acli. Ricordo quella passeggiata per il corso di Arezzo quando Andrea salì sulle tue spalle e, ovviamente, subito dopo Chiara volle fare altrettanto visto che sulle tue spalle poteva certamente godere di un panorama ben diverso da quello che avrebbe visto sulle mie. Mica scema! 😉
E poi quella stessa sera a cena, quando con grande amore mostravi ad Andrea su un libro degli animali quel variopinto uccello tropicale che avevate visto insieme alle Galapagos in uno dei tuoi tanti viaggi.

Forza ragazzo, hai ancora tante battaglie da combattere, tante altre scomode verità da denunciare, due bambini davvero splendidi da far crescere nel tuo esempio, tante soddisfazioni di cui godere.
Forza Alessandro! 

Condividi

di admin

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *