Buon viaggio Maestro

Ho incontrato la musica di Franco Battiato per caso, bastò solo una canzone per catturarmi. Ero un adolescente e ancora esistevano i juke box. Qualcuno mise il brano “Strani giorni”.
“Mi lambivano suoni che coprirono rabbie
E vendette di uomini con clave
Ma anche battaglie e massacri di uomini civili
L’uomo neozoico dell’era quaternaria
Strani giorni, viviamo strani giorni”
Pochi giorni dopo comprai il primo album, “L’imboscata”, ovviamente in musicassetta. Da allora è nato un amore incondizionato per questo genio siciliano. Resta il rimpianto di averlo visto dal vivo solo una volta, a Rimini, in una serata che non dimenticherò mai.
Franco Battiato oggi ha lasciato questo pianeta con la serenità, ne sono certo, che aveva saputo raggiungere nel suo animo. Buon viaggio Maestro.
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