Tifosi

La politica si discute sempre più sui social, ma senza un vero dibattito. Insulti, notizie inventate, sondaggi ogni 5 minuti, brutale intolleranza contro chiunque abbia un’idea anche solo leggermente diversa dalla propria.
La Rete è uno strumento meraviglioso, ma se la dobbiamo usare così allora è meglio parlare d’altro. Il modello di comunicazione aggressiva e intollerante è tuttavia ormai percepito come normalità.
Ogni forza politica ha le sue responsabilità per l’attuale degrado verbale e culturale oltre che per la totale scomparsa di un dibattito politico degno di questo nome.
In passato ho postato più volte due testi di grandi italiani, Calamandrei e Gramsci, che si scagliavano contro l’indifferenza verso la politica. Tanti pensano infatti di potersi ritenere privi di colpe dicendo di non interessarsi alla politica perché i politici sono tutti uguali e altre banalità simili. Gli indifferenti o quelli che, pur interessandosi, pensano di poter cambiare il mondo astenendosi (in bocca al lupo!) non li ho mai apprezzati, ma posso capirli.
Quelli che non capirò mai e che mi fanno davvero paura sono i tifosi. Se uno ha un’idea è doveroso da parte sua comunicarla, argomentarla e anche difenderla. Poi però ci sono quelli che, privi di idee proprie, si accodano al leader di moda e lo sostengono qualunque cosa dica o faccia. Non avendo idee proprie usano quelle degli altri, anzi, quelle degli uffici stampa degli altri. Non è triste?
C’è ormai una fetta consistente di italiani, per giunta in aumento, che seguono la politica come fosse una moda o una partita di calcio. Tanti che hanno votato Renzi nel 2014 hanno votato Di Maio nel 2018 e poi Salvini nel 2019…nel 2020 magari voteranno la Meloni che adesso va forte sui social grazie a una canzoncina (ah, i contenuti!), nel 2021 voteranno Calenda che nel frattempo avrà fondato altri 32 partiti e infine nel 2023 voteranno in massa il Poro Asciugamano (cit.). Qualcuno di voi probabilmente si riconoscerà, ma non lo ammetterà mai, in questa descrizione.
I tifosi politici da social, a differenza dei tifosi sportivi fedeli nei secoli alla propria squadra, vogliono sempre stare nella squadra che vince. Per questo ho sempre diffidato di loro, anche e soprattutto quando si trovavano – temporaneamente – a votare/tifare per la stessa forza politica che sostengo io.
La politica ha tante colpe, ma è lo specchio fedele della società. Se la politica è marcia forse dovremmo farci delle domande e magari studiare un po’ prima di dare giudizi, accusare, rilanciare notizie palesemente false o comunque non verificate.
Penso queste cose da molto tempo, ma ritenevo inutile pubblicarle. Ultimamente scrivo poco di politica sui social, a volte mi sembra davvero di perdere tempo anche solo commentando riflessioni altrui. Probabilmente nessuno o quasi nessuno leggerà queste mie parole (se siete arrivati a leggere fino qui vi voglio bene!), ma la spinta mi è arrivata dopo aver letto cose orribili e odiose rivolte a persone che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere fin da quando erano alle elementari e che vedo accostate nei social a realtà oscure (a loro, ne sono strasicuro, totalmente estranee) solo perché si sono permesse di criticare il leader per il quale fanno il tifo.
Penso ci sia un limite, o almeno dovrebbe esserci, anche all’idiozia…ma il limite sembra spostarsi sempre più avanti di giorno in giorno.
Mala tempora currunt…dobbiamo solo capire come resistere e reagire a tutto questo schifo.
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