Sansepolcro, Comunità dell'Altotevere

Mai più Bibbiano

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Ho scritto per la prima volta su questa orribile vicenda il 28 giugno, quando ancora la notizia era appena uscita. In quella occasione non indicai nomi e sigle di partito perché credo ci siano vicende troppo gravi per diventare oggetto di scontro politico. Purtroppo mi illudevo.

Ciò che ha sconvolto me e tanti come me, oltre all’innegabile orrore delle giovani vite strappate alle loro famiglie, è stato l’assordante silenzio dell’informazione – tranne rari e lodevoli eccezioni – nei giorni successivi. Nel paese in cui per mesi si è parlato di un albero di Natale o di una carriola di mattoni qualcuno ha ritenuto poco interessante affrontare la vicenda di Bibbiano e della Val d’Enza. Questo silenzio ha alimentato la richiesta, mia e di tanti altri in Rete, di non far cadere nel dimenticatoio una storia troppo orribile per essere dimenticata.

A questo silenzio si è aggiunto purtroppo quello di un partito che ha persone coinvolte nell’inchiesta. Francamente mi auguro che emerga la loro totale estraneità, ma la mancanza totale di provvedimenti nei loro confronti ha indubbiamente contribuito ad alimentare un dibattito davvero odioso. Chi tace, tentenna o addirittura solidarizza con indagati in una vicenda simile credo non meriti nessun rispetto.

Da un paio di giorni la vicenda sta diventando di pubblico dominio, uscendo un po’ dalla Rete ed arrivando anche su TV e giornali, non per la gravità e l’orrore della vicenda, non per le sofferenze di bambini e delle loro famiglie, ma solo perché quel partito, dopo l’iniziale omertoso silenzio, ha deciso addirittura di passare all’attacco frontale minacciando assurde querele nei confronti di chiunque chieda chiarimenti.

Che immane tristezza!

Di fronte a tali orrori gli unici atti politici da fare erano due e sono stati fatti: chiedere una commissione d’inchiesta sugli affidi dei minori e fare controlli a tappeto in tutta Italia per verificare se esistono vicende simili o comunque gravi (la vicenda di “Veleno” nel modenese e alcune vicende su affidi di minori ad Oristano mettono i brividi, per non parlare dell’orrore mai dimenticabile soprattutto per noi toscani del Forteto). La commissione è stata chiesta dalla deputata modenese Stefania Ascari e i controlli sono stati già richiesti dal ministro Alfonso Bonafede. Su queste azioni sarebbe stato bello avere una convergenza totale delle forze politiche e questo sarebbe stato possibile se, anziché chiudersi nel mutismo e rispondere ora addirittura con odiosi e stupidi risolini il segretario del partito con persone indagate avesse chiesto unitamente agli altri leader politici e magari al Presidente della Repubblica di fare immediata e totale luce sui fatti.

Mi rattrista vedere che una vicenda così seria diventi l’ennesima occasione di una lotta tra tifosi. Per quanto mi riguarda continuerò dunque ad interessarmi alla vicenda, senza cadere però nel gioco odioso della tifoseria.
Voglio che sia fatta luce su questa vicenda e su vicende eventualmente simili (tremo al solo pensiero che possano esserci) e voglio che i responsabili di tali azioni orribili non possano mai più neanche avvicinarsi ad un bambino. Francamente non me ne frega niente di quale eventuale tessera di partito abbiano in tasca, mi interessa solo che restino in galera fino alla fine dei loro giorni.

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