Sansepolcro, Comunità dell'Altotevere

L’Italia delle Comunità

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Scrivo questo post con grande emozione. Lo scrivo a completamento di un lungo percorso, iniziato un po’ per curiosità circa due anni fa. Iniziò da un foglio excel in cui iniziai a fare qualche conto. La mia teoria, al tempo, era che potesse esserci una sorta di comparabilità matematica – almeno in termini demografici – tra aree territoriali omogenee.

Forse penserete che ho una mente perversa e probabilmente non avete tutti i torti…

Quella bizzarra intuizione, dopo qualche esperimento applicato ai territori che meglio conosco, in effetti mi restituiva spesso valori matematicamente tra loro comparabili, almeno come ordine di grandezza. Ogni area omogenea, come ad esempio una vallata del territorio aretino o perugino, un distretto produttivo emiliano o veneto, una particolare area delle Murge pugliesi, un’area in cui viene parlato un particolare dialetto come la cosiddetta Area Lausberg o una aggregazione di subregioni sarde raggiungeva in genere una popolazione intorno ai 100.000 abitanti, con qualche significativa oscillazione. Nessuno aveva preordinato tale sostanziale omogeneità numerica che, dunque, poteva determinarsi come spontanea e naturale.

Negli stessi mesi stavo inoltre approfondendo lo studio di una figura straordinaria di imprenditore e politico italiano del secolo scorso: Adriano Olivetti.

E’ stato leggendo alcuni passaggi delle sue opere, in particolar modo “L’ordine politico delle Comunità”, che ho ritrovato, decisamente con maggior chiarezza, concetti analoghi a quelli che stavo individuando e sulle cui ragioni mi stavo ponendo domande.

A quel punto ho deciso di estendere il mio studio a tutte le aree omogenee d’Italia, anzi, a tutte le Comunità d’Italia. E’ stato per me uno studio appassionante ed anche estremamente divertente, uno studio che mi ha permesso di conoscere meglio il mio Paese e di elaborare teorie per farlo “funzionare” meglio.

La figura di Adriano Olivetti è oggi oggetto di una vera e propria riscoperta. Finalmente. In pochi conoscono, oltre all’aspetto imprenditoriale e alla grande sensibilità dell’ingegnere di Ivrea per la condizione operaia, il grande progetto politico da lui creato negli anni ’50 e che, purtroppo, non è poi sopravvissuto alla precoce morte del suo ispiratore avvenuta nel 1960.

Il foglio excel è diventato dunque un testo molto più articolato; spero ora possa diventare una base per ulteriori approfondimenti e riflessioni. Nel corso degli ultimi mesi, ad esempio, ho continuato ad aggiungere o modificare paragrafi poiché, inevitabilmente, da ogni ragionamento nascevano nuove sollecitazioni e nuove idee. Ora vorrei condividere anche con voi queste mie idee.

Vi invito dunque a compilare il modulo qua sotto per ricevere una copia in pdf del testo attuale e, magari, suggerire modifiche, rettifiche, integrazioni o nuove sollecitazioni su argomenti che, ad oggi, non ho ancora considerato.

Vuoi leggere la bozza in anteprima? Compila i campi qua sotto:

Grazie a chi vorrà dare un suo giudizio.

Grazie, intanto, a mia moglie Catia che ha seguito in questo lungo periodo il mio bizzarro studio con grande attenzione e curiosità. Grazie alla nostra piccola Chiara che, quando ho iniziato a scrivere il testo era ancora un sogno nel nostro cuore ed oggi è la nostra principale ragione di vita.

Grazie a Chiara Gagnarli, carissima amica e deputata con cui ho avuto occasione, pochi giorni prima dell’insediamento del Governo Conte, di parlare di questo testo. Grazie all’amica di mille battaglie Laura Agea che ha letto una prima bozza in tempo record pur tra i suoi mille impegni. Grazie a Desire Olivetti, nipote di Adriano, cui ho avuto l’onore di consegnare una copia ancora in bozza del testo qualche mese fa e grazie all’amico Leonardo Magnani che mi ha permesso di conoscerla. Grazie agli amici del Movimento 5 Stelle di Sansepolcro con i quali condivido con gioia il prodotto di questi due anni di studio.

Buona lettura a tutti e, mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate!

Un abbraccio, Mirco

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