(flashback dall’infanzia) Mi hanno sempre affascinato i castori, animaletti costruttori, ingegneri per nascita ognuno con un Master in costruzione di dighe.
Da piccolo mi sono innamorato di loro grazie a “Don Chuck castoro”, anime degli anni ’70 che andava ripetutamente in replica traviando la mia giovane età e spingendomi forse già verso il magico mondo dell’ingegneria civile (ma non delle dighe, almeno questo l’ho evitato).

(ritorno ad oggi) In questi giorni vedo nei social e nei dibattiti televisivi un grande fiorire di questi animaletti, stranamente con fattezze vagamente umane e un filo di bava alla bocca che, in effetti, Don Chuck non aveva. Non costruiscono dighe e non sanno niente di regimazione dei corsi fluviali, ma hanno in comune con i simpatici animaletti l’arte del rosicare.
Rosicano, rosicano, rosicano, tutto il tempo.
Non lo fanno per fame, va detto, ma semplicemente per rabbia, tigna, delusione, spirito di vendetta contro il mondo, disprezzo per la plebe…un mix di tanti bei sentimenti.
Nell’epoca dei social dominati dai Napalm51 e dai tanti haters a loro va lasciato uno spazio di riguardo.
Non vanno assolutamente attaccati, né ammoniti, vanno lasciati sfogare liberamente. Da anni covavano questa smania di vendetta contro i torti subiti e allora lasciamoli liberi di prendersi il loro spazio.
Sediamoci a guardarli e impariamo da loro. Abbiamo molto da imparare e non dobbiamo mai trascurare il rischio di poter diventare, un giorno, come loro. Meglio prevenire dunque.

C’è un terribile rischio che colpisce o quanto meno può colpire chiunque faccia attività politica ed è quello di considerarsi sempre e comunque dalla parte giusta. Vorrei riflettere invece sul ruolo salvifico e vitale del dubbio. Molto spesso fermarsi un attimo e chiedersi “ma non starò facendo una gran ca=*ata?” può salvarci la vita o almeno la reputazione. Non voglio fare l’elogio estremo dell’indecisione, voglio dire, ognuno di noi ha certamente dei principi nei quali crede inderogabilmente e sui quali niente e nessuno riuscirà mai a far cambiare idea. L’importante è, secondo me (s’intende, è un’idea mia…) sapere che quei principi sono i miei, non che sono giusti.

Mi rendo conto che questo potrebbe essere un post lungo e forse anche un po’ noioso. Fortunatamente l’amico Andrea Scanzi mi ha anticipato scrivendo, sicuramente meglio di me, lo stesso concetto: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/28/pd-la-finissima-strategia-politica-renziana-il-rosicamento/4257153/

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *