Non do molto credito ai sondaggi, ma do molto credito alla realtà che mi circonda. Non mi stupisco dunque se poi, ogni volta, le previsioni vengono smentite dai numeri.
Alcuni esempi italiani recenti (potremmo parlare comunque anche dei sondaggi totalmente sbagliati su elezioni americane e Brexit, per dirne due).
– Elezioni Politiche 2013: Bersani doveva vincere in scioltezza secondo i sondaggi o, nel caso peggiore, avrebbe avuto comunque la maggioranza grazie ai voti (tanti) di Monti. Alla fine Bersani arrivò primo (“non-vinse” le elezioni) e ottenne l’incostituzionale premio di maggioranza del Porcellum solo grazie a una manciata di voti presi nella circoscrizione Estero e senza i quali le elezioni le avrebbe vinte il M5S che era dato dai sondaggi 10 punti dietro al PD. Monti ottenne poco più della metà di quanto ipotizzato dai sondaggi.
– Elezioni Europee 2014: per i sondaggi è un testa a testa clamoroso tra PD e M5S tanto che i 5 stelle lanciano l’hashtag #vinciamonoi. Il tutto fino alla sera dello spoglio delle schede quando si scopre che in realtà il PD di Renzi stravince con oltre il 40% e il M5S si ferma al 21%. Grillo e Casaleggio reagiscono con il famoso video in cui prendono il Maalox…i sondaggisti non so come decisero di punirsi.
– Elezioni amministrative 2016: per i sondaggi Piero Fassino che – secondo i giornali, ma probabilmente non secondo i suoi concittadini era stato un buon Sindaco – doveva vincere le elezioni comunali in scioltezza già al primo turno. Si fermerà invece ben lontano da tale traguardo e sarà poi nettamente battuto al ballottaggio da Chiara Appendino del M5S.
– Referendum costituzionale 2016: per mesi, dopo un’iniziale stima dei sondaggisti in favore di un successo del SI, tutte le rilevazioni davano un serratissimo testa a testa tra SI e NO. La sera del 4 dicembre emerge un successo nettissimo con il 60& da parte del NO
– Elezioni politiche 2018: centrodestra dato per favorito davanti al M5S, PD attardato con Liberi e Uguali intorno al 6%. Attendiamo la sera del 4 marzo per capire quanto siano sbagliate anche queste previsioni.
Nel mondo reale in cui quotidianamente mi trovo a vivere e spesso a parlare di politica ritrovo effettivamente tutti i sintomi di un tracollo PD (forse anche maggiore di quello ipotizzato dai sondaggi), sento come probabile una affermazione netta di realtà come M5S e Lega, mentre vedo con molto dubbio l’ipotizzata rinascita di Forza Italia. Quanto a Liberi e Uguali penso infine che i sondaggi la stimino all’incirca al doppio del suo effettivo potenziale (del resto successe lo stesso con Ingroia 5 anni fa).
Staremo a vedere…

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