Popolo, sei ‘na monnezza!

Popolo, sei ‘na monnezza!

Ogni giorno che passa, di fronte all’indifferenza generale (e dunque complice) di milioni di italiani verso le porcate che i partiti compiono quotidianamente, mi rendo conto che i veri responsabili di quello schifo di paese che siamo sono proprio gli Italiani. Italiani brava gente, italiani volemose bene, italiani tengo famiglia. Siamo un paese che si autocondanna all’inutilità, un paese in eterno bilico tra melodramma e tragicommedia. Un paese di vili che da sempre delega la propria esistenza all’uomo solo al comando, come un bambino stupido. Continueranno a depredarci, a insultare anche la residua dignità di questo popolo, come il Marchese di Sordi (http://www.youtube.com/watch?v=Dclfv63lYTA).

Sanno che basta promettere 80 euro (o l’abolizione dell’IMU, fa lo stesso) e il popolo correrà a giustificare ogni ladrocinio, ogni violenza contro la Costituzione e contro il senso stesso della democrazia. Continueranno a pisciarci in testa spiegandoci che piove e che così vuole il destino, o l’Europa, che dir si voglia. Siamo forse l’unico paese al mondo in cui non c’è mai stata una rivoluzione vera (vorrà dire qualcosa?), siamo il popolo che si ribella sempre e solo quando il tiranno è già morto e magari impiccato per i piedi. Allora sì, diventiamo tutti eroi.

Siamo il Paese che condanna, ma comprende…perché in fondo non si sa mai. Siamo autocondannati alle mezze misure e di conseguenza scegliamo mezzi uomini a rappresentarci. La Casta politica non è, come molti pensano, l’immagine della nostra parte peggiore, ma è l’esatta fotografia della società italiana. E fa rabbia, cavolo se fa rabbia. Ma a molti, alla maggioranza degli italiani, sta bene così. Basta che ci siano gli 80 euro per andare a mangiare una pizza fuori. Votiamo da anni dei pubblicitari che i media spacciano per statisti e non ci possiamo neanche lamentare poi se tutto va alla deriva. L’Italia è così da sempre, già Giacomo Leopardi ne parlava approfonditamente (http://www.leopardi.it/discorso_stato.php) nell’Ottocento. Cambieremo mai? Vedremo mai la luce in fondo a questo lunghissimo tunnel a forma di stivale?

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