Sansepolcro, Comunità dell'Altotevere

Che gli eletti rispondano ai cittadini di ciò che fanno e di ciò che non fanno

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La crisi attanaglia le famiglie, che ogni giorno subiscono il peso crescente di aumenti generalizzati, alcuni dei quali potrebbero essere risparmiati alla popolazione.

Oggi vogliamo portare la vostra attenzione sulla Soc. Nuove Acque s.p.a. – una società a maggioranza pubblica, che, nell’ultimo bilancio, dichiara un utile di circa tre milioni di euro.

Per effetto della convenzione di affidamento, stipulata dai nostri amministratori, nel 1999, implacabilmente, l’aumento annuale del 6,5% del costo dell’acqua, continuerà ad essere applicato anche nel 2013, in barba alla grave situazione economica che investe famiglie ed imprese.

L’acqua è un bene comune e inalienabile. “Giù le mani dall’acqua”, aveva sancito un referendum tradito. E la Regione Toscana ha ribadito il tradimento. Da noi l’acqua resta oggetto di profitto.

Consapevolezza e coscienza, ma basterebbe il buon senso, vorrebbero che gli amministratori pubblici, non dimenticassero che sono stati delegati alla cura degli interessi della collettività. Ognuno di loro deve assumere su di sé la preoccupazione e la volontà di sanare questo ‘balzello’. L’aumento del prezzo dell’acqua può essere bloccato.

Possono richiedere, legalmente, il riconoscimento di una onerosità della tariffa divenuta eccessiva, in conseguenza della crisi economica e quindi “per forza maggiore”.

Abbiamo contattato tutti i rappresentanti politici presenti in Consiglio Comunale, senza ottenere nessuna risposta e tanto meno qualcosa che assomigliasse ad una volontà di agire.

Ricordiamo a loro e ricordiamocelo anche tutti noi che “pro tempore” essi si sono proposti per il servizio ai cittadini e non ai partiti.

Viva Sansepolcro

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