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I furbetti della Sinistra nostrana

Continua il dibattito sulla costituzione del nuovo ente gestore della diga di Montedoglio e continua lo stucchevole rimpallo di responsabilità tra i vari soggetti artefici di una decisione che danneggia ulteriormente la Valtiberina.

Quello che la nostra vallata chiedeva si poteva sintetizzare in due richieste: avere voce in capitolo nelle decisioni future legate al bacino idrico e prevedere forme di indennizzo economico alle popolazioni locali.

Nel testo approvato in Consiglio Regionale, con l’unica voce discorde del consigliere indipendente Locci, non si danno risposte né alla prima, né tanto meno alla seconda istanza.

Infatti la previsione di un “organismo consultivo di controllo”, attraverso il quale le amministrazioni locali potrebbero obiettare qualcosa sulle decisioni prese dai veri padroni del nuovo ente (Ministero e Regioni), aggiunge al danno persino la beffa.

Non si comprende dunque il motivo delle dichiarazioni di soddisfazione da parte delle amministrazioni comunali di Anghiari e Sansepolcro, né tanto meno si può giustificare l’ambiguità delle dichiarazioni delle forze politiche della sinistra nostrana.

Appare quanto meno bizzarro, infatti, che le stesse forze politiche che in comune (dove sono all’opposizione) fanno la voce grossa contro le scelte adottate accusando l’amministrazione comunale di non essersi fatta sentire adeguatamente, in regione (dove invece sono in maggioranza insieme al PD) restino silenziose e allineate con le decisioni della segreteria fiorentina democratica.

Delle due l’una: o i rappresentanti locali di IDV e SEL non hanno nessun rapporto con quelli regionali degli stessi partiti, oppure stiamo assistendo a un grottesco e ridicolo gioco delle parti in cui si fa i mansueti in regione e i leoni in comune…pensando magari che i cittadini non se ne accorgano.

Ribadiamo dunque la nostra ferma opposizione alla scelta adottata in Regione e invitiamo per l’ennesima volta i partiti a comportamenti limpidi e vicini alle istanze della popolazione.

Chiediamo inoltre che le amministrazioni comunali locali, anziché abbandonarsi a elogi incondizionati delle decisioni prese dalla Regione, facciano sentire con forza la propria voce a difesa del bene collettivo.

Viva Sansepolcro

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