Ho letto in queste ore comunicati di varie forze politiche sul tema del prospettato Liceo Scientifico a Città di Castello, che indubbiamente costituirebbe una dannosa sovrapposizione in vallata con le realtà esistenti e perfettamente funzionanti di Sansepolcro e Umbertide.

Vorrei rimanere fuori dalle polemiche e concentrarmi sui contenuti, come mia abitudine, ma è difficile restare in silenzio di fronte al livello di impressionante bassezza della discussione. Vorrei chiedere infatti a tutti coloro che oggi si ergono a paladini della scuola in Valtiberina dove erano negli anni passati quando è stata elaborata e discussa l’ipotesi dello Scientifico tifernate?

Sulle politiche di vallata c’è un’unica certezza: nessuna amministrazione degli ultimi anni può dire di avere la coscienza pulita.

Politiche di vallata significa affrontare temi come scuola, sociale, sanità, infrastrutture con la mentalità di ottenere i migliori risultati nell’interesse dei cittadini, senza stupidi campanilismi che, in definitiva, si trasformano in assurde guerre tra poveri.

Troppo spesso le amministrazioni scansano i problemi, pensando che riguardino “solo” il comune confinante, senza volersi rendere conto che questa vallata o comincia a ragionare come entità unitaria o muore.

Quando chiudevano il punto nascita dell’Ospedale di Sansepolcro dove erano il sindaco di Anghiari, quello di Pieve o quello di San Giustino? Abbiamo combattuto da soli, nel totale disinteresse di partiti e amministrazioni comunali, per salvare un servizio essenziale.

Quandola Regioneha tolto la guardia medica ad Anghiari e Badia Tedalda, dov’erano gli altri comuni?

Quando si poteva realizzare il sub ambito di vallata per la gestione dei servizi idrici, indipendente dalla gestione Nuove Acque, chi sostenne insieme a noi il progetto, a parte il sindaco di Pieve?

Divisi non si va da nessuna parte. Non sono le polemiche becere fatte a due giorni dalle elezioni che possono riabilitare anni di colpevole silenzio.

Daniela Frullani ha certamente sbagliato a votare a favore dell’apertura dello Scientifico a Città di Castello, ma non solo perché così facendo ha procurato un danno a Sansepolcro. Ha procurato un danno all’intera vallata.

Analogamente è stato un errore pagato a carissimo prezzo dall’intera vallata, non solo da Anghiari, aver votato nel 1999 l’affidamento dei servizi idrici a Nuove Acque.

E’ un danno per l’intera vallata aver consentito l’avvio e il compimento della devastazione ambientale del paesaggio di Sansepolcro.

Poi, soprattutto in prossimità delle elezioni, tutti cambiano idea e si sentono in diritto di ergersi a salvatori della Patria, ma la credibilità, una volta persa, è dura da recuperare.

Il fatto è, che al di là delle persone che si avvicendano nei luoghi del potere, sono sempre i Partiti e le lobbies a decidere. Continuando a scegliere i partiti, tutti i partiti, scegliamo solo degli esecutori di ordini. Continuando così però non andiamo lontano.

Cominciamo a ragionare come vallata, creiamo una base di democrazia territoriale e, per cominciare, cerchiamo di essere seri e non abbandonarci a polemiche d’occasione, ad uso e consumo di chi ancora crede che i partiti possano essere il futuro di questo paese.

Mirco Giubilei
Candidato sindacoViva Sansepolcro

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