blog di Mirco Giubilei

Il 25 Aprile sia Festa di unità

Noi siamo da secoli calpesti e derisi,
perché non siam popolo, perché siam divisi,
raccolgaci un’unica bandiera, una speme
di fonderci insieme, già l’ora suonò!
(G. Mameli)

la cerimonia di stamattina ai giardini di Via XXV Aprile (foto di Ademo Pasquetti)

Ancora oggi, incredibilmente, la data del 25 aprile divide anziché unire. Occorre costituire una memoria storica condivisa, ricordando tutti coloro che difesero la Città di Sansepolcro durante l’epoca fascista e durante la Seconda Guerra Mondiale.

Difensori di Sansepolcro furono i gruppi partigiani che impugnarono le armi, ma anche tutti coloro che rischiarono la vita disarmati per difendere il futuro della propria famiglia e della propria città, tutte le donne che con coraggio seppero ribellarsi alle restrizioni alla libertà imposte dal regime, le suore dell’Ospedale della Misericordia, le suore spagnole, le giovani volontarie della Croce Rossa, tutti i Ministri della Chiesa che riorganizzarono la vita pubblica di Sansepolcro assolvendo le funzioni di veri Amministratori Comunali.

In particolare ritengo doveroso ricordare la figura di Mons. Pompeo Ghezzi, Vescovo di Sansepolcro, che in quel tempo fu il vero e proprio “Sindaco” di Sansepolcro. Riuscì infatti, con Don Duilio Mengozzi sempre al suo fianco, ad organizzare servizi di assistenza impensabili in uno stato di crisi come quello in cui versava l’Italia del 1944.

Il 25 Aprile sia dunque festa di unità, una festa nazionale, libera da bandiere di partito e da ogni possibile forma di divisione.

Raccolgaci un’unica bandiera!

Mirco Giubilei

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