Sansepolcro, Comunità dell'Altotevere

Le scuse di Pasquini non reggono

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E’ apparsa sulla stampa del 17 febbraio c.m. (Corriere d’Arezzo), una nota del consigliere comunale Licio Pasquini –nella foto– che, volendo giustificare l’assenza sistematica dell’amministrazione di Sansepolcro dalle assemblee dell’Ato 4, ci rivela che l’assessore era indisposto e, andando oltre,   si avventura in considerazioni e valutazioni del tutto estranee alla realtà.

-Non c’è giustificazione all’assenza di un rappresentante del Comune di Sansepolcro alle assemblee dell’Ato 4, in quanto il sindaco può benissimo delegare qualunque altro assessore o consigliere, come ha sempre fatto quando c’era il consigliere Bivignani, e questo Pasquini lo sa.

-Ancor di meno si giustifica l’assenza dell’amministrazione all’assemblea dell’Ato del 31 gennaio scorso, dove erano in discussine punti importanti per la riacquisizione degli impianti da parte dei Comuni, riunione desolante visto che erano presenti solo 13 Comuni su 37. Pasquini li prende ad ammonimento per dichiarare: …“Ciò a testimoniare una certa perplessità nell’assunzione di rigide deliberazioni in merito”… Una dichiarazione che la dice lunga sull’l’ipocrisia e la dipendenza e  di questi signori dalle direttive dei partiti che, tutto vogliono fuorché la recessione dell’affidamento a Nuove Acque.

-Continuando nella esposizione del Consigliere Pasquini, debbo precisare che, per quanto attiene le dissertazioni giuridiche esposte dallo stesso, in merito ai pareri legali  da lui definite non convincenti per richiedere la recessione dell’affidamento del servizio, non si comprende dove esso si sia conformato a tutto ciò, poiché il parere legale a cui egli si presume abbia fatto riferimento e quello richiesto dallo stesso Ato 4 allo studio legale Capecchi, assunto a protocollo n. 2256 del 28/5/2010 che recita: ….“Consiglio la non cessione della quota AMGA  ad ACEA in quanto determina di fatto la sostituzione di un socio all’interno di una compagine sociale della società “Intesa Aretina” (costituita appositamente per riunire formalmente in un unico soggetto le imprese aggiudicatarie della gara – parere Avv. Scapecchi pag. 2 e 3).

Inoltre i Patti Parasociali al punto 11 non prevedono la cessione di quote azionarie per l’intero periodo della durata della convenzione.

Per di più, la proposta dell’Ato 4 fatta all’assemblea, protocollo 536 del 7/12/2010, alla pag. 2 punto 1 e 2 così recita:

punto 1: di prendere atto del parere rimesso dai legali dell’Ente (studio Capecchi), assunto agli atti il 28/5/2010.

Punto 2: di richiedere ad Intesa Aretina, con riferimento alla nota 4445 del 25/9/2009, di non procedere alla cessione della partecipazione azionaria di IRIDE Acqua (quota AMGA), ad ACEA.

Se poi il consigliere Pasquini, avesse ulteriori dubbi, per stabilire chi abbia ragione, la dove fossero (come sembra), state pagate le prestazioni accessorie con il nuovo socio, può sempre chiedere il parere alla Corte dei Conti la quale, trattandosi di azienda pubblica, può verificare e richiedere eventuali danni erariali.

Un consiglio mi sento di rivolgere al consigliere Licio Pasquini, prima di avventurarsi in considerazioni di qualunque tipo, si legga la documentazione a supporto, tanto più che è anche membro del consiglio di amministrazione dell’Ato 4.

 Sansepolcro, 21 febbraio 2011

Ferdinando Mancini
Lista Civica “Viva Sansepolcro

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