Bianchi sia sinonimo di rivoluzione democratica

il ricambio della classe dirigente prima condizione del cambiamento

Danilo Bianchi con padre Alex Zanotelli durante una manifestazione per l'acqua pubblica

Abbiamo seguito con attenzione e attiva partecipazione le vicende delle ultime settimane, che hanno infine portato all’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Sansepolcro dell’attuale primo cittadino anghiarese Danilo Bianchi. Non è certamente un segreto per nessuno l’apprezzamento, peraltro reciproco, espresso in oltre quindici anni di collaborazione su temi fondamentali -a partire dalla battaglia per la ripubblicizzazione dei servizi idrici- che la nostra lista ha sempre manifestato per il suo operato.

La Lista Civica saluta dunque con fiducia questa candidatura, che ha certamente una forte carica innovativa e potenzialmente rivoluzionaria per la città e la vallata. Una candidatura fuori dagli schemi, capace di far saltare tutti gli schemi ormai stantii di una vecchia politica. Una candidatura, come espresso da Bianchi nella conferenza stampa di presentazione, che nasce da una genuina spinta popolare prima ancora che dal sostegno dei partiti.

Bianchi ha l’occasione di intercettare la speranza di cambiamento di una città ormai messa in ginocchio dalle ultime amministrazioni. Esperienze tutte fallimentari, unite da due elementi di similitudine: debolezza del sindaco e strapotere delle segreterie di partito. Bianchi ha la grande occasione di cambiare questa città, a patto -s’intende- di rimanere libero.

Viva Sansepolcro si pone da sempre come forza politica libera da legami con schieramenti precostituiti, ormai lontani anni luce dalla realtà. Ciò che ha caratterizzato sempre la nostra lista è stata la sua assoluta indipendenza di pensiero e di azione, che ha portato i civici biturgensi a farsi promotori di mille iniziative sempre legate alla concretezza e alla autentita attenzione verso i veri problemi dei cittadini (si vedano iniziative su acqua pubblica, difesa dell’ospedale, tutela del centro storico, difesa ambientale della collina, riqualificazione delle frazioni, sicurezza, promozione di sistemi di mobilità dolce ecc…). Una libertà che ci ha attirato contro, molto spesso, ogni tipo di accusa da parte dei partiti, ma che non abbiamo mai rinnegato. Ora vorremmo che lo spirito concreto e pienamente civico, libero da ogni vecchio schematismo mentale, divenisse patrimonio culturale della nuova amministrazione.

Oggi, come nel 2006, ci troviamo di fronte una classe dirigente, quella dell’attuale segreteria PD, ancora bloccata al duopolio Ugolini-Casini, assolutamente determinata nel difendere fino in fondo le proprie posizioni di potere, pure a scapito della città. La grande differenza è che nel 2006 la città scelse Polcri, esprimendo speranza nel cambiamento, con il concorso di elettori e di forze politiche di entrambi gli schieramenti (è evidenza matematica il fatto che il professore non avrebbe mai vinto senza l’appoggio, sebbene indiretto, delle forze politiche e dell’elettorato di sinistra).

Oggi Bianchi ha l’opportunità non tanto di dare speranze, ma di presentare già i risultati concreti di positive esperienze di governo, oltre al patrimonio di battaglie combattute su temi locali, comprensoriali e nazionali, portati avanti sempre con mentalità libera dai rigidi limiti del partito d’appartenenza.

La priorità della Lista Civica è, come sempre, quella di costruire una proposta di governo fondata non sulle chiacchiere, ma su un programma serio e condiviso, su cui nessun partito o lista possa porre obiezioni o veti di nessun tipo.

La logica dei veti e delle contrapposizioni prive di basi oggettive è il tratto distintivo di un vecchio modo di far politica, di una mentalità che nulla di buono ha prodotto in questi anni.

La coalizione di governo che sosterrà Bianchi non dovrà essere, a nostro parere, una semplice somma di tessere di molteplici colori, ma dovrà essere la sintesi virtuosa della parte migliore (e magari giovane) dei partiti e di quel grande movimento popolare che in questi anni si è riconosciuto nella Lista Civica, nei comitati, nelle associazioni cittadine. Solo così sarà possibile cambiare davvero volto alla città.

Se Bianchi, come siamo certi, saprà essere punto di riferimento e garante di un progetto libero, aperto alla città, di sincero rinnovamento (a partire dalla classe dirigente) e di slancio verso una amministrazione finalmente vicina alla popolazione, avrà certamente la piena collaborazione da parte nostra.

Ing. Mirco Giubilei
Coordinatore Lista Civica VIVA SANSEPOLCRO
www.vivasansepolcro.wordpress.com

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