Via Boccaccio, abbattutti gli ultimi pini!

L’ordine è del dirigente dell’Ufficio urbanistica Arch. Coletti. Faranno posto ai parcheggi…ad uso privato s’intende!

(da Fendente.it) – Le ruspe hanno abbattuto, ieri mattina, delle  piante secolari: si tratta di alcuni pini marittimi ubicati a nord ovest della città in località Melello. La zona è quella di Via Boccaccio, già interessata l’anno scorso dal verificarsi di un episodio simile. Proprio in quella strada infatti l’amministrazione comunale concesse l’edificabilità in un resede. Si trattava in realtà di un piccolissimo angolo che attraverso un atto urbanistico è diventato poi edificabile.

Ma gli abitanti speravano in contrario, che quello spazio fosse destinato ad una nuova zona di verde pubblico. Già allora furono abbattuti alcuni pini adriatici che abbellivano la zona e occupavano il bordo stradale. Proprio perché era stato dato l’assenso a costruire uno stabile proprio a ridosso della strada, le piante presenti erano in quel caso assolutamente d’intralcio.

Cosi ieri mattina, di buon’ora, si è provveduto ad abbattere i restanti pini (tutti di un età compresa tra i 40 e 50 anni) che occupavano il restante spazio libero (e suolo pubblico) dove l’amministrazione doveva far realizzare i parcheggi. Circa una ventina di metri in linea retta dove si ergevano gli antichi pini miseramente abbattuti sotto lo sguardo attonito di alcuni passanti e le proteste di tal’altri. “In questa zona il verde non è sufficiente, specie i giardini per far giocare i nostri figli o per gli anziani. Quelle povere piante facevano ormai parte della vita quotidiana di molti di noi che sono cresciuti ammirandoli dalle finestre o passandovi accanto ogni mattina per recarsi al lavoro”.

“Il sindaco in campagna elettorale si ergeva ad ambientalista e prometteva – continua un residente – se fosse andato al governo della città: verde, piste ciclabili, marciapiedi e attenzione verso la città. Ora invece succede l’esatto contrario e al posto del verde si cementifica”.

Il riferimento al caso emblematico della collina sopra la città (la cui vicenda dopo la campagna di raccolta firme è arrivata, amplificata dall’eco della stampa nazionale anche in parlamento con un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore del Pd Andrea Marcucci per verificare il rischio di cementificazione) è evidente. “Per la verità la città sta morendo – dice infine un altro – c’è una totale noncuranza dell’ambiente e lo dimostra come sono lasciati gli spazi pubblici: dai giardini di Porta Fiorentina al sito del campaccio a tanti altri ancora; ovunque regna una completa indifferenza.

E’ giusto edificare ma non per questo bisogna deturpare i nostri luoghi e la bella vegetazione (specie le tante piante presenti) che ancora sopravvive incontaminata nel nostro territorio”.  

Monia Mariani

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