Sansepolcro, Comunità dell'Altotevere

Ristrutturazione o speculazione?

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Quando si è convinti di qualcosa bisogna andare fino in fondo oppure si fa una pessima figura. Ezra Pound diceva che se un uomo non è disponibile a impegnarsi per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla. Bene, dimostriamo allora la bontà delle idee.

Ancora una volta il sindaco Polcri ha affermato, in una intervista a “La Nazione”, che l’intervento sulla collina di Sansepolcro in realtà non sarebbe una speculazione edilizia, bensì una “ristrutturazione”. Secondo Polcri insomma realizzare 9.000mc di nuova edificabilità, indipendentemente dal fatto che vengano suddivisi in 15, 20 o 30 edifici diversi, sarebbe una “ristrutturazione”. Se la matematica non è un’opinione si tratterebbe per Sansepolcro della più grande iniziativa edilizia degli ultimi decenni, per giunta in una delle aree di maggior pregio ambientale-paesaggistico e soprattutto di maggior fascino storico-artistico. Altro che ristrutturazione!

Bisogna dare un senso alle parole, altrimenti ci si confonde e non c’è campo in cui sia più facile confondersi dell’urbanistica, soprattutto quando ci sono evidenti interessi economici in ballo. Polcri è un esperto di studi pierfrancescani e chiaramente sale in cattedra quando si cita, giustamente, l’opera di Piero come testimonianza storica del pregio di tale paesaggio. Un paesaggio che, al pari di altri scenari della provincia di Arezzo (come ad esempio Ponte Buriano, sfondo della celebre Gioconda), meriterebbe pienamente di essere proposto all’Unesco come uno dei luoghi da tutelare. Ma qui parliamo di urbanistica e dunque Polcri dovrebbe avere l’umiltà di leggersi le carte prima di dare giudizi, lanciare accuse e ripetere scuse.

C’è un documento del Piano Strutturale che indica chiaramente cosa si può fare all’interno del perimetro dell’area delle ville, è l’allegato D dell’elaborato 14b.3 (schede di valutazione delle UTOE e del sistema insediativo concentrato). In questo documento –se lo legga, sindaco– c’è scritto quello che le stiamo dicendo ormai da mesi e lei continua a negare.

Abbiamo una proposta concreta da portare al sindaco e alla maggioranza.

Si vuol parlare di ristrutturazione? Che ristrutturazione sia allora, ma per davvero. Se Polcri e la sua maggioranza sono proprio convinti che quella delle ville sulla collina sia una bufala non dovrebbero avere problemi a votare una semplicissima proposta, se non altro per fare chiarezza

  • all’interno dell’area attualmente indicata come Intervento Strategico n.11 siano permessi solo interventi di ristrutturazione dell’esistente, senza nessun aumento di cubatura;
  • vengano previsti interventi per la messa in sicurezza dei numerosi fronti di frana attivi, oltre alle necessarie opere provvisionali sulle zone di maggior rischio idrogeologico;
  • si proponga l’inserimento della collina di Sansepolcro tra i luoghi da segnalare all’UNESCO, unitamente ad altre realtà della provincia aretina per le quali è già stato manifestato tale intendimento, come aree da tutelare contro ogni ipotesi di sconvolgimento e deturpazione;

Se gli esponenti di maggioranza sono davvero in buona fede nelle loro dichiarazioni non avranno difficoltà nel votare insieme a Viva Sansepolcro e al resto dell’opposizione i tre punti sopra e dare finalmente all’area della collina sopra la città quel contributo di buona gestione, programmazione e -davvero- ristrutturazione urbana di cui ha bisogno. In caso contrario dovremo continuare a ribadire come dietro alle scelte dell’amministrazione non ci sia alcun desiderio di ristrutturazione, bensì una massiccia e vergognosa cementificazione di uno dei luoghi più belli della vallata, della provincia e…non solo.

In queste ore si moltiplicano gli appelli per la difesa della collina biturgense ed anche la visita a Sansepolcro della presidentessa di “Italia Nostra” prof.ssa Alessandra Mottola Molfino (nella foto), che abbiamo incontrato in occasione delle manifestazioni legate alla XIV Biennale del Merletto, appuntamento culturale di altissimo profilo che porta il nome di Sansepolcro nel mondo, è stata occasione utile per scambiare opinioni su un tema -quello della tutela dei luoghi di pregio e della lotta contro ogni speculazione edilizia- sempre più sentito. Molto interessante e degna di essere sostenuta è inoltre la proposta lanciata dal prof. Attilio Brilli per una grande conferenza con studiosi, urbanisti e storici dell’arte da convocare, magari, proprio nel nostro Museo Civico, “casa” del grande Piero?

Abbiamo deciso di continuare fino al 15 Ottobre la raccolta delle firme sulla petizione popolare contro l’ipotesi di cementificazione della collina. Da oggi inoltre è possibile firmare, oltre che ai banchini che organizziamo in città, anche via internet all’indirizzo www.firmiamo.it/nientecementoincollina e/o sul sito di Viva Sansepolcro (www.vivasansepolcro.wordpress.com).

Per restituire un buon governo alla nostra città serve l’impegno, grande o piccolo, di tutti. Siamo convinti che sia possibile, anzi doveroso, scrivere una pagina nuova nella storia della nostra città e possiamo farcela solo riportando i cittadini e le loro idee al centro della scena, salvaguardando i diritti di tutti e colpendo duramente tutte quelle scelte assurde che possono nuocere al bene della città.

Ing. Mirco Giubilei
coordinatore lista civica Viva Sansepolcro

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