Mancini: i nostri risultati contro le loro chiacchiere

Lettera di Ferdinando Mancini a Fendente.it in risposta alle recenti affermazioni del vicesindaco Simone Mercati. Mancini ricorda ed elenca i risultati ottenuti dalla lista civica nel pur breve periodo di permanenza in Amministrazione.

Caro Direttore, la ringrazio per la precisazione sull’operato della lista civica Viva Sansepolcro, la ringrazio per aver risposto a tono alle arroganti affermazioni di un Vice Sindaco che sparlando a sproposito degli altri non è riuscito fino ad oggi a dimostrarci cosa Lui abbia fatto di utile per la città, se non suggestionare la mente del Sindaco da diventarne il fedele delfino,  in una amministrazione che è diventatal’ombra di se stessa. Non mi fraintenda, il V. Sindaco non è Mazzarino ne il Sindaco Polcri  è il Re Sole,  anche se spesso ne ha dato sentore, siamo semplicemente sul piano dei ricatti politici rivolti a chi di quella poltrona da sindaco ha fatto il simbolo del proprio prestigio personale, a scapito di ogni impegno preso con la città e i suoi cittadini, paradigma di quella politica nazionale che fa degli impegni parole vuote.

E allora si comprendono gli atteggiamenti ondivaghi sull’ordinanza 144;  si comprende perché il V. Sindaco Mercati,  quale suo primo atto all’acquisizione delle deleghe alla sicurezza e al commercio gentilmente concesse dal Sindaco per quel gioco di veti e ricatti messo in pratica dai giovani leoni del centrodestra locale, la fece abrogare.

Una ordinanza che limitava il consumo degli alcolici (dalle ore  21 solo all’interno del locale e delle pertinenze autorizzate) una ordinanza che proposi al Sindaco e che allora condivise, per porre termine all’abuso nell’utilizzare la strada pubblica come luogo di mescita e di consumo trasformandola, come avviene tuttora in ogni fine settimana, in una sagra paesana.

Una ordinanza che poneva il rispetto di quelle che sono le norme scritte del commercio e d’igiene urbana, dando un ulteriore strumento per combatterne l’abuso alla polizia municipale. Nulla di più, e soprattutto nessuna volontà vessatoria verso chicchessia.

Oggi, a conforto della bontà dell’ordinanza 144,  devo dire che altri Comuni della provincia -per rimanere nel nostro territorio- che evidentemente subiscono gli stessi eccessi, l’hanno attuata nelle sue linee ispiratrici, e se non sbaglio lo stesso Governo, tra le azioni di lotta all’alcolismo, è in procinto di legiferare su una proposta di legge che limita il consumo degli alcolici all’interno delle pertinenze degli esercizi commerciali.

Voglio altresì ricordare come a fianco quella ordinanza c’erano tutta una serie di altre azioni allora concertate con le forze dell’ordine per reprimere gli atti di vandalismo e malcostume che imperversavano per il centro storico, compreso l’uso di guardie giurate della polizia privata, oltre a mettere in campo tutte quelle azione di prevenzione contro l’abuso di alcol e droghe di specifica competenza della ASL8.

Chiaramente con l’avvento del nuovo assessore tutto questo finì e si tradusse con l’assunzione di un consulente esterno sulla sicurezza per il Sindaco e l’Assessore al ramo.

L’operato della lista Civica, per il breve periodo che l’ha vista in maggioranza, è però andato ben oltre, lei ha ricordato la video sorveglianza che doveva essere operativa 14 mesi fa e che ad oggi non è funzionante, e non certo per la responsabilità della ditta appaltatrice, ma per una volontà demenziale degli amministratori di centrodestra che  pur di disconoscere ciò che la lista civica aveva fatto si erano messi contro il progetto (ricorderà il pesante attacco a mezzo stampa alla mia persona subito dopo che il sindaco mi ritirò le deleghe mandando la lista civica all’opposizione, in quell’occasione CdL, UdC e Lega Nord marcarono come inutile sperpero di denaro pubblico ogni nostra opera: videosorveglianza, Piano della Viabilità del centro storico, l’acquisto dei gazebo oggi utilizzati per molte iniziative cittadine, per la verità non fu l’unico, altri ne seguirono della stesso livore).

Mi permetta Direttore di aggiungere qualche parola alla questione Videosorveglianza, oggi da tutti richiesta a gran voce.  Focalizzare il progetto sull’aspetto della videosorveglianza e’ riduttivo, la videosorveglianza è solo un aspetto. Il progetto può essere a maggior ragione denominato “ReteCivica Telematica a Banda Larga” e ” Monitoraggio del Territorio” ed è costituito da due componenti principali:

1. una rete civica telematica a banda larga, è una infrastruttura digitale assolutamente innovativa per la nostra città che consentirà di offrire servizi innovativi al cittadino, estrumenti innovativi agli operatori pubblici (pannelli informativi digitali,hot spot wifi, sensori, connettività internet di edifici pubblici, controllo adistanza di impianti semaforici e molto altro ancora).

2. Un sistema di monitoraggio del territorio basato su videocamere, che consentirà agli operatori addetti al controllo del traffico di disporre di strumenti per interventi tempestivi e mirati nei nodi nevralgici e congestionati dai flussi di traffico, attivare interventi di protezione del patrimonio artistico, e di attivare interventi di monitoraggio di aree sensibili quali le scuole.

Un monitoraggio del traffico efficiente significa strade più sicure, con meno incidenti e meno inquinate.

Muovere i dati anziché le persone significa valorizzare le risorse ed il personale dotandolo di strumenti professional iadeguati.

Un progetto che al di là di ciò che afferma il V. SindacoMercati  si è interamente finanziato con gli introiti delle contravvenzioni che devono, come  prevede la legge, essere reinvestiti in iniziative di miglioramento del traffico e della viabilità.

Questo è uno dei rari casi in cui una amministrazione ha utilizzato correttamente i fondi derivanti dalle multe,che sono spesso impiegati impropriamente.

Molte altre cose sono state fatte dagli uomini della lista civica:

L’avvio del Mercatale,un progetto che ha dato ottimi frutti e se mi permette grazie al lavoro dell’ufficio del Commercio e del sottoscritto.

Il Piano del Commercio per gli esercizi di somministrazione cibi e bevande che ha visto valorizzare il territorio individuando parametri qualitativi in sostituzione delle norme che regolamentavano il settore prima dell’avvento del decreto Bersani, un progetto che doveva essere completato dal mio successore Mercati estendendo, con il superamento della distinzione tra città d’Arte e città Turistica, le prerogative commerciali previste per il centro storico alla fascia commerciale dei 200 metri oltre le mura cittadine.

Anche in questo settore così non è stato, in mancanza di una progettualità l’amministrazione, l’assessore ha operato su spinte protezionistiche prive di qualsiasi prospettiva di rilancio del settore del commercio.

Lo stesso piano della Mobilità del centro storico che doveva essere non un’occasione di scontro ma un’opportunità per qualificare il nostro centro storico e il Centro Commerciale Naturale, è stato oggetto di delegittimazione ed oggi è completamente abbandonato a sè stesso, sia per il mancato rispetto di quelli che sono le limitazioni (sosta solo ai residenti salvo aree predisposte con disco orario, carico e scarico consentito fino alle 10 del mattino, limite di velocità ridotto a 30 km orari); sia per il mancato recupero di alcune aree significative dal punto divista estetico architettonico del nostro centro (piazza S. Chiara, S. Marta e Garibaldi), che dovevano essere escluse alla sosta veicolare e riqualificate con l’arredo urbano; sia per l’assenza di una qual si voglia politica d’incentivazione per rivitalizzare il commercio e l’artigianato.

Voglio ricordare che anche in questo settore qualcosa avevamo proposto e un progetto giace nei cassetti dell’assessore.

Da mettere all’attenzione è la “IX Biennale d’arte orafa” che il mio assessorato ha come suo primo atto, ripristinato, collaborando con gli artigiani orafi dell’Associazione “I gioielli della Valtiberina” e L’Istituto statale d’arte, dopo oltre 2 bienni di vacatio dei precedenti governi.

Un duro lavoro  per riannodare un progetto, da oltre quindici anni abbandonato, per la valorizzazione e promozione di un segmento del comparto orafo, quello del Gioiello, un prodotto di nicchia che ha una grande tradizione nel nostro territorio proprio grazie al ruolo svolto dall’Istituto statale d’Arte e che si annovera a pieno titolo tra le tipicità del nostro artigianato di qualità.

Ebbene, con il subentro del nuovo assessore nonché V Sindaco Mercati, in amministrazione non si parla più di biennale Orafa, la cui X edizione doveva tenersi nel 2009 e così non è stato; anche questo lavoro è andato perduto.

C’è stato poi il lavoro svolto all’assessorato all’Ambiente dal Novembre 2008 ai primi giorni del febbraio2009 (termine ultimo della presenza della lista civica in maggioranza); deleghe che dopo 2 anni e mezzo l’assessore Mercati aveva rifiutato sentendosi non completamente valorizzato e per questa ragione impose al Sindaco di rifilargli le deleghe al Commercio e alla Polizia Municipale,  settore che riteneva di maggiore prestigio e pertanto adatto alla sua levatura politica.

In realtà il settore dell’ambiente è, dopo l’urbanistica,uno dei settori più complessi dell’amministrazione, dove si spendono ingenti risorse per la sola gestione della nettezza urbana (oltre 2 milioni e 400mila euro), cifra che tendenzialmente tenderà ad aumentare ogni anno e dove è fondamentale avere chiare le politiche ambientali che si vogliono attuare e non solo sul campo dei rifiuti, basti pensare a tutto il settore delle energie rinnovabili, della loro applicazione nell’amministrazione pubblica e come disciplinare la normativa per le abitazioni private -penso ai centri storici- su come si può intervenire riducendo al minimo gli impedimenti delle normative vigenti.

Devo dire che subentrando in questo assessorato ho trovato un settore del tutto vergine, nulla era stato fatto se non avviare la raccolta differenziata nel centro storico e molte erano le fonti di spreco di denaro pubblico per mancanza di qualsiasi intervento strutturale; una per tutti il centro di trasferenza a Gricignano (ex Risanamenti), completamente abbandonato a sè stesso; uno dei costi fuori controllo.

In questo settore ci siamo mossi iniziando una trattativa con la Sogepu per completare il ciclo del rifiuto all’interno di quell’area e riportarne la gestione economica sotto controllo; dall’altro versante per abbattere i costi gestionali per il ciclo di trattamento del rifiuto  da qui le iniziative che avrebbero portato il nostro Comune fuori dall’ATO3 dei Rifiuti per aderire a quello Umbro dell’ATO1, così come avevano già fatto molti altri Comuni toscani che erano transitati negli ATO limitrofi dell’Emilia Romagna.

Per noi significava utilizzare la discarica di Città di Castello che ci avrebbe permesso un notevole abbattimento dei costi (400.000 euro circa tra costi diretti ed indiretti).

Una proposta che nella valutazione della politica corrente sarebbe stata  considerata imprudente visto che andava a scontrarsi contro un sistema politico economico fatto di collusioni tra destra e sinistra.

Sta di fatto che questo Sindaco, che si era dichiarato essere il garante di un progetto civico,innovativo per la città, che doveva privilegiare gli interessi dei cittadini, ha mostrato la sua vera faccia e ha liquidato definitivamente ogni rapporto con la lista civica.

Oggi anche in questo settore, tutto è immutato, compreso gli ingenti interessi che ruotano intorno al ciclo dei rifiuti e l’unica cosa che vedremo lievitare saranno le bollette che i cittadini dovranno pagare.

Ritorno alla domanda iniziale: Cosa è riuscito a fare questo Sindaco con il suo V. Sindaco e la sua giunta di centrodestra nostrana per la città?

Che gli tocchi rivalutare il lavoro fatto dalla lista civica, fatto per la città e in coerenza con gli impegni assunti con i propri concittadini?

Oggi siamo in piazza per contrastare un altro scempio al nostro territorio, la costruzione di 9.000 mc di nuovo edificato nella collina che fu da Piero della Francesca immortalata nelle sue opere (da aggiungerci lo sbancamento per realizzare le infrastrutture necessarie,viabilità servizi). Un altro scempio alla nostra storia e alla nostra cultura,  pianificata dal centro destra nostrano e avvallata da un Sindaco che di Piero della Francesca si ritiene un cultore.

L’animo umano non si impara mai a conoscerlo.

Sansepolcro, 16agosto 2010
Ferdinando Mancini

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