Giubilei: guideremo noi l’alternativa

(intervista da Fendente.it) Situazione politica a Sansepolcro sempre più nebulosa dopo le ultime anticipazioni riportate con due articoli nel Corriere di Arezzo dei giorni scorsi, di un possibile accordo politico tra PD e “terzo polo” (finiani, udc e rutelliani) in vista delle comunali del 2011.

E’ d’obbligo qualche domanda all’ing. Mirco Giubilei coordinatore della Lista Civica e grande animatore del “Laboratorio Civico”.

Quanto è credibile questa ipotesi?

“Se davvero è questa l’intenzione dei partiti è bene che lo dicano subito e calino la maschera una volta per tutte. Poi, se così sarà, la città giudicherà. Certo, se ci fosse davvero qualcosa di vero sarebbe più che giusto cogliere l’occasione…”

Quale?

“Quella di mandarli a casa tutti quanti insieme in un colpo solo. Quale occasione migliore? In condizioni normali credo che il PD dovrebbe contribuire a costruire una alternativa a questa maggioranza, se invece si accordasse con Udc e finiani -pardon marziani- che sono stati i veri padroni dell’Amministrazione per quattro anni…immagino che batosta morale dovrebbe essere per i loro elettori.”

Non pensi sia una boutade, ad arte, per non far parlare i cittadini della triste realtà politica in Sansepolcro ? Per deviare i loro pensieri ? Come quella di oggi (ieri ndr.)sempre sul Corriere di Arezzo che torna in modo “patetico” sul caso Minniti?

“Certe notizie molto spesso danno in effetti l’impressione di essere solo fumo negli occhi, un modo per distogliere l’attenzione da temi molto più seri, concreti e più sentiti dalla popolazione.”

Servirebbe però una alternativa all’attuale maggioranza

“S’intende. Noi stiamo costruendo da diverso tempo una alternativa, indipendentemente da queste ipotesi di Roselli. Ci siamo rivolti direttamente alla gente, senza l’intermediazione di segreterie di partito che ormai non rappresentano più nessuno. Credo che questo atteggiamento e soprattutto il suo successo abbia spiazzato molti.”

Una critica dunque a tutti i partiti?

“No. Ci sono delle forze giovani in questa città che hanno ancora qualcosa da dire e possono costruire una nuova generazione di amministratori. Vanno messe alla prova, verificate nelle effettive intenzioni e nell’effettiva indipendenza dalle posizioni dei vecchi partiti. “

Il problema dunque è solo nella vecchia guardia dei partiti?

“Ci sono delle lodevoli eccezioni, pochissime a dire il vero. Per il resto gli amministratori e i politici attuali farebbero bene a congedarsi dignitosamente dopo tutti i fallimenti che hanno collezionato.”

Ci vorrebbe però un buon candidato sindaco

“Ecco, qui si rischia di fare un grande errore secondo me. Non basta un buon candidato! Anche Polcri lo era nel 2006, poi però non è stato lui a governare, ma i partiti.”

Quindi?

“Finora i partiti hanno parlato solo di nomi, di ipotesi di alleanze, di assegnazione di poltrone. Nessuno ha saputo indicare però, per cominciare, cosa vuol fare per risollevare questa città.”

Perché?

“Beh, probabilmente perché non ne hanno la più pallida idea. O forse perché non è quello il loro interesse. Le ultime amministrazioni hanno fatto dell’occupazione dei posti di potere il loro unico fine. Ecco perché c’è questa continua litigiosità. Ad esempio, qualcuno ha saputo capire perché c’è stata la rottura che ha portato alla defenestrazione di Gorizi e Frullani? Sempre e solo giochi di potere…”

E il vostro presidente Mancini allora come mai fu espulso dalla giunta?

“Per la stessa logica di potere. Mancini stava concretamente attuando iniziative che avrebbero portato il nostro Comune fuori dall’ATO3 dei Rifiuti e fuori da Nuove Acque. Questo avrebbe privato sia i partiti di destra che di sinistra di diverse poltrone. Se l’ipotesi di Roselli si rivelerà fondata l’espulsione di Mancini verrà ricordata come il primo atto di questa grande coalizione dell’inciucio. Che la Lista Civica del resto sia il principale avversario di chi comanda al momento questa città è chiaro a tutti.”

Solo giochi di potere insomma?

“A questo hanno ridotto la politica quelle segreterie di partito che fanno riferimento ormai solo a due-tre persone e che non rappresentano da tempo le istanze della città.”

Cosa fare allora?

“Impegnarsi, dare l’esempio, costruire nei fatti l’alternativa e poi dare a questa città finalmente le risposte che da tempo attende.”

E lo farete voi civici?

“Noi certamente ci impegniamo in questa direzione e spero non verremo lasciati soli. Noi ci candidiamo a guidare il cambiamento.”

Sfida molto impegnativa, credete davvero di potercela fare?

“Solo chi ha coraggio e non cede a compromessi può fare grandi rivoluzioni. Noi il coraggio lo abbiamo sempre dimostrato. Di fronte a una situazione come questa, di fronte a un inciucio così vergognoso e spudorato, la nostra battaglia diventa un dovere morale.”

Accetterete l’appoggio di qualche partito?

“Possiamo cambiare le cose solo vincendo le elezioni. Da soli probabilmente prenderemmo molti voti, ma forse non vinceremmo. Non ci possiamo accontentare di “fare bella figura”. Accordi con alcuni partiti saranno necessari, ma solo su un programma chiaro e condiviso. E’ fondamentale che la rotta sia sempre ben chiara e civica. Se un partito mettesse il cappello sull’alternativa la affosserebbe inevitabilmente e si dovrebbe poi assumere tutta la responsabilità della sconfitta.

Centrodestra e centrosinistra sono ormai categorie che, soprattutto a Sansepolcro, hanno perso significato. Bisogna concentrarsi sui problemi veri della città e finalmente risolverli.”

Sì, ma come si fa ad ignorare la politica nazionale?

“Quando si tira in ballo la politica romana in un confronto elettorale comunale significa che non si hanno argomenti. Lasciamo agli altri le chiacchiere, noi pensiamo alle reali necessità della città. Per far questo serve che i partiti interessati a dialogare con noi siano disposti a farlo pubblicamente e non in segrete stanze. Altrimenti non cambierà niente.”

E Giubilei cosa farà da grande?

“In questi giorni compio trenta anni e ho tutta l’intenzione di viverne tanti altri a Sansepolcro, costruire qui il mio futuro familiare e lavorativo. Vorrei vivere, come tutti, in una città migliore e ben governata. Se la lasceremo in mano a chi l’ha ridotta nelle attuali condizioni non vedremo mai una città migliore. Nulla nasce dal caso, se vogliamo davvero costruire qualcosa di importante serve il contributo, piccolo o grande, di tutti.”

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