Grande successo del sit-in per la vivibilità del Centro Storico

Una manifestazione pienamente riuscita. E’ di circa duecento persone la stima approssima delle persone presenti ieri (sabato 31) in Piazza Torre di Berta per il sit-in dei residenti del centro storico indetta per motivi di ordine pubblico. Il ritrovo alle ore 10 nella piazza, ha visto un’affluenza record (cittadini di ogni estrazione sociale, professione ed età) tutti accomunati dal fatto che ormai la situazione nel centro cittadino (specie nelle ore notturne e nel weekend) è diventata insopportabile. Una protesta civile e rispettosa che ha voluto richiamare l’attenzione dell’amministrazione e delle forze dell’ordine su l’annoso problema, quello della vivibilità del centro storico per gli ormai arcinoti episodi di malcostume, igiene, inquinamento acustico e decoro, dopo che le innumerevoli denuncie e gli esposti sono rimasti senza un seguito. Sono state raccolte (nel gazebo istallato in piazza) quasi duecento firme per una petizione per l’ordine pubblico e indirizzata al primo cittadino. Firme spontanee rilasciate dai residenti che lunedi prossimo (2 agosto) verranno consegnate in comune per il protocollo.

E’ già pronta anche una mozione (fanno sapere gli organizzatori: i civici di Viva Sansepolcro con l’Associazione dei residenti del centro storico) che ha lo scopo di raccogliere le firme di un certo numero di consiglieri di minoranza per obbligare l’amministrazione ad indire un consiglio comunale aperto sui temi della sicurezza. Megafoni, fischietti e tanti cartelli portati in mano dalla gente. Tante le scritte (ironiche, ciniche e, alcune, anche in dialetto) unite dal comune denominatore ossia la volontà di dire: “ora basta”. “Siamo stufi di sentirci minacciati. Basta”! recitava uno slogan “centro storico = ordine pubblico: no. Solo gabinetti a cielo aperto” riportava un altro. “Il valore delle nostre case, frutto di sacrifici è arrivato a niente! Anche meno” oppure “alcool e pasticche al borgo sono chicche; “e, ancora, tanti messaggi indirizzati alla politica “basta amministratori latitanti”, oppure “sindaco, vicesindaco illusionisti e parolai: avete conciato il borgo in zona franca dove è proibito proibire” e poi “Divina commedia: paradiso per il sindaco, purgatorio per gli assessori, inferno per i cittadini” recitava un altro, e infine “vivere si, no sopravvivere”. “Siamo molto soddisfatti dell’iniziativa – hanno dichiarato alcuni residenti – ringraziamo tutti per il contributo dato. Una simile adesione è rara in paese, vuol dire che la gente non ne può davvero più. Anche oggi però la politica si è resa latitante”. Infatti, i residenti spostatisi intorno alle 11 e quindici davanti a Palazzo delle laudi, hanno dovuto amaramente costatare che nessun amministratore era presente né fuori (sotto il loggiato), né (si dice) all’interno del comune. Cosi in segno di protesta ulteriore i manifestanti hanno lasciato i loro cartelli esposti davanti alla porta del comune sbarrata. Andandosene poi (l’ultimo sparuto crocicchio intorno alle 12 e trenta) ma decisi a proseguire con ogni mezzo lecito e pacifico in difesa delle loro ragioni.

Monia Mariani da SaturnoNotizie.it
(foto di Orfeo Salimbeni e Ferdinando Mancini)

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