Caso Serafini: offensivo e indegno di un pubblico amministratore il comunicato del presidente Marzi

Rinaldo Serafini nella casa di Santa Fiora

IL FATTO: La vicenda riguarda Rinaldo Serafini, sfortunatissimo cittadino altotiberino costretto da anni su una sedia a rotelle a causa di un incidente. (link all’articolo pubblicato sul Corriere di Arezzo)

LA REAZIONE:Il Presidente della Comunità Montana, ente titolare delle deleghe principali sui temi delle politiche sociali, reagisce in maniera scomposta e incredibilmente offensiva all’articolo del Corriere, con un comunicato stampa pieno di astio concludendo con l’affermazione, a nostro parere indegna di un amministratore pubblico, “ricordo al signor Rinaldo Serafini che tante persone con difficoltà simili alle sue non hanno mai ricevuto alloggi da nessuno (link al comunicato di Riccardo Marzi)

Lettera di Ferdinando Mancini a Fendente.it

Carissimo Direttore di fronte alla incredibile e poco istituzionale risposta data dal Presidente della Comunità Montana alla segnalazione fatta dal suo giornale sullo stato di degrado in cui è stato costretto a vivere Rinaldo Serafini, tetraplegico, una persona che ho avuto il piacere di conoscere, e che mi ha personalmente colpito per la serenità e per la dignità, con cui ha affrontato lo stato di degrado ambientale in cui è stato costretto a vivere e di cui sono testimone, mi permetta di poter rispondere da cittadino offeso e sdegnato per tanta sopraffazione dell’ente pubblico.

E bravo il presidente della Comunità Montana, di fronte alla segnalazione apparsa sulla stampa sull’incredibile stato di degrado in cui è stato costretto a vivere l’amico Rinaldo, non ha avuto nessuna esitazione, ne ha avuto un sentimento di vergogna o pudore, a quanto pare non lo ha avuto neanche di fronte all’evidenza delle foto, non ha alzato il telefono per avere dai suoi dirigenti i dovuti chiarimenti dinanzi a tanta sconcertante evidenza. Ha preso carta e panna e ha scritto una lettera di vibrante protesta contro certi giornalisti che si permettono di rendere pubbliche certe immagini, lancia velate minacce di adire alle vie legali per salvaguardare la sua immagine, accenna a non precisate “verità nascoste” e chiosa “è bene ricordare sempre che la Comunità Montana ha trovato un alloggio” e prosegue “e questo nell’indifferenza totale e perpetuata nel tempo degli enti direttamente interessati” (alias Comune di Sansepolcro dove Rinaldo risiede e Sindaco Polcri), prosegue ancora dicendo che l’ente montano aveva speso in quella casa 80.000 euro e chiosa ancora “prima di Serafini in quella casa viveva una famiglia composta di ben otto persone che con grande compostezza e dignità non ha mai fatto o innescato polemiche” anzi ci hanno ringraziato e se vogliamo dirla tutta le case popolari le gestisce il Comune (alias Polcri), e la strada è di diretta competenza della Provincia (in verità era anche di competenza sua visto che da due anni mi risulta essere passata sotto la competenza dei Comuni e della C.M), ma certamente cosa poteva fare la CM? Chiosa ancora dicendo che “chi racconta le sue verità (tradotto chi denuncia questo stato di abbandono) non è degno della nostra stima”.

Vede presidente, le foto, la stessa che la redazione del giornale ha messo nel suo articolo, parlano da sole, lo stato di abbandono e di degrado di quell’immobile collocata a pochi metri da  una discarica sia pure bonificata sono più eloquenti delle sue parole di sdegno e mi permetta, sorprende che siano stati spesi 80.000 euro. Dove?

Per quanto riguarda la famiglia che lei menziona e che ha abitato in quella casa molti anni addietro e ne erano proprietari, si dimentica di dire che allora l’abitazione non era in questo stato di abbandono, non aveva di fronte una discarica sia pure bonificata, e appena ha potuto se ne è andata via dalla disperazione, per il degrado che comunque inevitabilmente si ha quando ti trovi a ridosso di cantieri per la lavorazione degli inerti, tant’è che, proprio per questi disagi, per la vicinanza alla discarica, l’abitazione fu acquistata dalla CM.

Vede presidente, altre amministrazioni limitrofe, evidentemente connotate di amministratori con altra sensibilità istituzionale, su casi simili, di fronte a loro concittadini con gravi problemi economici di handicap, sono intervenute con soluzioni decorose facendosi carico anche degli eventuali costi.

Hanno fatto quello che, non lei in questo caso, ma bensì il Comune poteva e doveva fare, ricercare una sistemazione decorosa per un suo concittadino non indugiando nel sostenere eventuali costi, magari finanziando una festicciola in meno.

Ma pur riconoscendo, come lei dice, le responsabilità dirette dell’amministrazione comunale, deprecabile è il suo comportamento decisamente poco istituzionale su tutta questa vicenda che certamente coinvolge altre figure come quella del comune di Sansepolcro ma che non la giustifica da tanta pochezza

Anche da queste episodi si evidenzia il valore morale ed istituzionale di un amministratore e il senso di appartenenza ad una comunità.

Ferdinando Mancini

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Commento di Mirco Meozzi (FdS – Assessore all’ambiente di Anghiari)

A Sansepolcro, i politici-amministratori sono diventati, specie da un pò di tempo, nei loro ultimi comunicati, scomposti,nervosi e paradossalmente incapaci di difendersi, e ciò lo si evince dall’utilizzo di frasi al limite dell’offesa (Vice Sindaco di Sansepolcro Mercati vs Ex Ass. Mancini) o non corrispondenti al vero come in alcuni passi dell’articolo del Presidente Marzi. Premetto che la vicenda, nata prima che ricevessi l’ assessorato al Comune di Anghiari non la conoscevo nei dettagli, giacchè la stessa era seguita come oggi dal Sindaco e dall’ Ass. G. Ricceri con delega al sociale. Detto questo però alcune precisazioni sono d’obbligo. Per prima cosa l’Ente capofila alle politiche sociali è la Comunità Montana, quindi qualsiasi caso nei Comuni Valtiberini viene preso in considerazione dalla Conferenza dei Sindaci, discusso e deciso dall’ Ufficio Sociale della CMVT e per la parte economica deliberato nelle rispettive Giunte comunali. Tuttavia le decisioni vengono prese con delibera unanime e quindi da tutti i Sindaci, Presidente della CMVT compreso. Non si può scaricare il barile addosso al Comune di Sansepolcro o a quello di Anghiari, perchè ritengo doveroso far conoscere alla cittadinanza che la decisione di affidare quella casa a Rinaldo fu presa da tutti. Anche perchè se non ricordo male, quella abitazione di proprietà della Comunità Montana (e non di ArezzoCasa) era a piano terra e con la creazione di uno scivolo (finanziato con la LR per l’abbattimento delle barriere architettoniche)era ritenuta adatta e idonea a risolvere almeno in parte le problematiche deambulatorie di Rinaldo. E’ rimasto il grave problema della strada. E qui mi associo alle parole dette da Fabiano Vellati, che conosce perfettamente la questione, essendo un amico di Rinaldo fin dai tempi in cui proprio Rinaldo abitava ad Anghiari. La strada (argine) Presidente Marzi non è della Provincia, Lei non si ricorderà, ma ha firmato una convenzione votata anche nell’Ente Montano e nei Comuni di Anghiari e Sansepolcro, nonchè deliberata nel Consiglio Provinciale, che ha previsto la creazione di un Consorzio delle Strade Alzaie. Quella Strada è nostra e la dobbiamo mantenere in compartecipazione al 50% con i privati che la percorrono. Certo qualcuno non è esente dalle responsabilità, come noi enti che dobbiamo proprio in quel tratto accelerare l’asfaltatura da deliberare il prima possibile tra la manutenzione ordinaria del Consorzio. A ragione Mariotti nell’ultima interrogazione consiliare esprimeva rammarico per il fatto che gli enti pubblici avrebbero dovuto indurre qualcuno proprio tra i privati ad intervenire per alleviare il disagio sofferto da Rinaldo con una asfaltarura di 100mt. nel tratto di argine davanti alla sua casa(depolverizzazione). Questa forse è stata la nostra più grave incapacità. Sugli 80.000€ spesi e la casa in quelle condizioni, la colpa la si può dare solo al suo ufficio incapace di controllare i lavori deliberati. Si tratta di manutenzione straordinaria che spetta al proprietario quindi se è stata spesa quella cifra e la casa non è agibile la colpa non può essere che scaricata sul suo Ente. Sulla conduzione della questione igiene tra Ente Montano e Usl veramente il retro front proprio del suo ente lascia perplessi, e forse questo determina oggi il grado del suo nervosismo. Comunque mi permetta in conclusione di dirle che le ultime 6 righe del suo articolo (con la responsabilità di chi le ha pubblicate) non si addicono ad un Presidente dell’Ente comprensoriale. Questo me lo permetta!Un Presidente deve sempre rispondere e con pacatezza e compostezza anche alle illazioni più feroci e recondite, daltronde la forza del politico è questa, altrimenti credo che si debbano intraprendere nella vita altre strade.
Con incondizionata stima
MIRCO MEOZZI FSA (non più presente in CMVT)

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Leggi anche: Dov’è finito il sociale a Sansepolcro? I casi Serafini e Baldassini (da Fendente.it)

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