Sansepolcro, Comunità dell'Altotevere

Cara, carissima acqua

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Il capogruppo della Lista Civica Mauro Graziotti ha presentato all’ultimo Consiglio Comunale una articolata interrogazione sui costi sostenuti da Comune e cittadini per i servizi di Nuove Acque spa. Ecco le domande dei civici:

  1. Quanto hanno pagato complessivamente i cittadini di Sansepolcro a Nuove Acque;
  2. Quanto è stato il costo sostenuto dal comune di Sansepolcro per l’uso di acque pubblica;
  3. Quanto ha speso Nuove Acque per il pompaggio dell’acqua dai pozzi ai depositi;
  4. Quali e quanti investimenti sono stati realizzati nel comune di Sansepolcro;
  5. Quanti sono stati gli slacci dei contatori per morosità.

Nel corso del dibattito Graziotti ha poi snocciolato dati che l’amministrazione comunale, attraverso l’assessore al Bilancio Gorizi, ha dovuto confermare non senza un certo imbarazzo. Riportiamo sull’argomento l’articolo tratto dal Corriere di Arezzo di oggi.

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Interrogazione del consigliere Mauro Graziotti sui costi del servizio idrico. Intanto, per l’acqua del monumento ai caduti arriva una mega-bolletta semestrale di 12500 euro

Acqua “salata” per il Comune di Sansepolcro, che passa dai 77000 euro forfettari agli stimati 136000 annui quale tributo a Nuove Acque spa

Sarà pure un calcolo approssimativo, ma quando si parte da una stima abbastanza certa del 76.6% in più anche il dato reale non può scendere più di tanto. Dai 77.000 euro pagati finora ai 136.000 che si prospettano: è questo il nuovo onere su base annua che comporta per il Comune di Sansepolcro la gestione del servizio idrico integrato affidata a Nuove Acque spa. Una botta non indifferente per le casse di palazzo delle Laudi. I costi da sostenere per l’appartenenza alla società mista sono stati l’oggetto dell’interrogazione consiliare presentata da Mauro Graziotti, capogruppo di Viva Sansepolcro, che ha portato a corredo la “chicca” di turno, relativa al monumento ai caduti di tutte le guerre, ubicato dal 1961 a Porta Fiorentina nell’ampia rotatoria dell’autostazione e autentica opera d’arte realizzata dallo scultore Marino Mazzacurati: ebbene, la fattura semestrale sul consumo dell’acqua che scorre nella vasca della statua ammonta a qualcosa come 12.500 euro e quindi a 25.000 o giù di lì nell’arco dell’anno. Poi ci sono le altre utenze, che portano il totale a un numero con sei cifre, per effetto del nuovo metodo introdotto, consistente non più nella quota forfettaria che ammontava appunto a 77.000 euro ma – con decorrenza dal 1° luglio 2009 – nel pagamento delle “regolari” bollette in base al consumo effettivo e con tanto di conguaglio. La somma complessiva ammonterebbe di conseguenza intorno ai 136.000 euro, che la municipalità biturgense dovrà quindi sborsare nonostante l’allora consigliere comunale Luigi Bivignani – che aveva la titolarità della delega allo specifico servizio – e il collega di Anghiari votarono contro, alzando bandiera bianca al cospetto della diversa volontà dimostrata a larga maggioranza dagli altri 35 Comuni che compongono l’ambito territoriale. Graziotti è allora tornato all’attacco: proprio per questo motivo, ha chiesto l’elenco completo delle bollette al fine di verificare i costi, compreso quello del pompaggio dell’acqua dai Pozzi Patrizi e non dall’invaso di Montedoglio, dal momento che in quest’ultimo caso la risorsa arriverebbe per semplice cascata. Alla luce di questo, il capogruppo di Viva Sansepolcro rilancia il dibattito sull’opportunità di rimanere con Nuove Acque oppure di proporre soluzioni alternative. “Con gli stessi soldi che dobbiamo versare in più – commenta Graziotti – ci scapperebbe di pagare quattro addetti da impiegare per la gestione dell’acquedotto. Ho chiesto inoltre la lista degli investimenti effettuati a Sansepolcro e risulta che l’unico di una certa consistenza sia quello attualmente in corso, dell’importo di un milione di euro, destinato a portare l’acqua potabile dal deposito di San Casciano alla zona industriale e anche nella frazione di Gricignano”. Difficile fornire risposte davanti ai numeri snocciolati da parte del consigliere delegato Licio Pasquini e successivamente dall’assessore Giovanni Gorizi, tanto più che Sansepolcro si ritrova a dover sopportare una situazione per la quale non ha votato in maniera favorevole. Semmai – come nel caso del monumento ai caduti – sarebbe il caso di introdurre sistemi più economici, vedi il classico riciclo dell’acqua.

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