Continuano le strampalate esternazioni del neo assessore all’ambiente che sulla stampa locale, per giustificare l’aumento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, spara una sfilza di corbellerie, facendo confusione tra il commissariamento del Comune presso l’Ato toscana sud e l’impossibilità di conferire i rifiuti a Belladanza anziché a Terranuova Bracciolini.

Il commissariamento di cui sopra è conseguenza di una delibera consigliare con la quale il Comune rifiutava l’aggregazione all’Ato Toscana Sud e per questo, a norma di regolamento, il Comune venne commissariato.

Altra cosa è il mancato conferimento dei rifiuti a Belladanza che è dovuto alla negligenza degli amministratori che anziché attivarsi presso la Provincia al fine di avere un parere favorevole alla deroga territoriale hanno ignorato completamente il problema il cui iter era già stato attivato dal sottoscritto nei quattro mesi che mi hanno visto con la delega all’ambiente e successivamente portato avanti dal consigliere Bivignani con l’Ato1 di Città di Castello, la Sogepu, la Regione Umbria, la Regione Toscana e lo stesso Ato Toscana Sud e ciò in forza di un accordo interregionale datato 5 Marzo 2005.

Vi ricordate il progetto messo in cantiere per passare all’ATO1 rifiuti di Città di castello?

Per il nostro Comune passare all´Ato1 poteva significare avere concreti benefici economici con notevoli economie di scala, basti pensare ai trasporti (attualmente i mezzi per conferire il rifiuto alla discarica regionale podere Casa Rota nel Comune di Terranova Bracciolini, percorrono 300 km). Eravamo a buon punto, raggiunto l’assenso con Città di Castello, dovevamo chiedere alla Regione Toscana l’autorizzazione a passare all’ATO dell’Umbria, autorizzazione che già la Regione aveva concesso a diversi comuni toscani limitrofi con le ATO della Romagna.

Ebbene tutto è andato in malora, nessuno se ne è più interessato.

Nessuno si è premunito di perorare le nostre buone ragioni presso l´ATO7 provinciale.

Di fatto, è successo che mentre le amministrazioni di centrosinistra non avevano interesse a turbare gli equilibri politico amministrativi esistenti all’epoca, l’attuale amministrazione, non certamente per problemi politici ma per conclamata insipienza, ha continuato a non turbare.

L’aumento ipotizzato delle tariffe è solo conseguenza della minore entità della raccolta differenziata e quindi dell’aumento dei rifiuti indifferenziati che aumentano il costo del conferimento in discarica.

Il commissariamento e l’aumento sopra detto sono quindi due cose completamente diverse tra di loro e l’aumento della Tarsu è riconducibile unicamente alle mancate politiche ambientali dell’ultimo periodo.

La Provincia ha sicuramente molte responsabilità in molti settori, ma accusarla nella circostanza è sicuramente da improvvidi e poco utile agli interessi della città.

Di certo all’assessore neo eletto Boncompagni, che già aveva da mesi la delega del Sindaco all’ambiente il lavoro non manca, dovrà solo studiare prima di esternare, informarsi bene e partecipare attivamente alle assemblee degli Ato7 (rifiuti) e Ato4 (acqua) dal momento che al primo delega qualche altro ed al secondo è spesso assente.

Sansepolcro, 4 aprile 2010

Ferdinando Mancini
Lista civica Viva Sansepolcro

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *