Mannaia ministeriale sul Liceo di Sansepolcro

Il Ministero detta gli indirizzi scolastici comune per comune: riconosciuto il “Liceo Scientifico – opzione scienze applicate” a Città di Castello e non a Sansepolcro !

In piena stagione di riforme scolastiche, con il riordino della scuola secondaria superiore, nasce nei vari Istituti l´occasione per ampliare la propria offerta formativa……ma non a Sansepolcro dove le conquiste consistono, se possibile, nel riuscire a preservare il già esistente senza puntare a nulla di meglio né a far crescere un territorio ormai stagnante. Ed ecco quindi che oltre al sistema sanitario a cui sono stati inferti duri colpi con la chiusura di molti reparti dell´ospedale di vallata tocca ora all´altro pubblico servizio per eccellenza: la scuola.

I politici locali, evidentemente non sono scesi sufficientemente in campo se il Ministero, scavalcando le amministrazioni provinciali periferiche, ha concesso a Città di Castello il “Liceo Scientifico – opzione scienze applicate” e non lo ha concesso a Sansepolcro! L´indirizzo di recente conio ministeriale è stato riconosciuto all´Istituto Professionale “Leopoldo ed Alice Franchetti” ma non stupirebbe se fosse soltanto una fase transitoria per il suo passaggio al Liceo Classico “Plinio il Giovane” ove peraltro è già partita da qualche anno la sezione P.N.I. (Piano Nazionale Informatica) intenzionalmente concorrenziale sia all´omologo di Sansepolcro che della vicina Umbertide.

Questa recentissima attribuzione ministeriale segnerà in modo indelebile il nostro territorio che finora si era altamente qualificato per l´istruzione scientifica in vallata. Il Liceo Scientifico “Piero della Francesca” ha difatti da sempre accolto studenti umbri e toscani, garantendo loro un alto livello di preparazione culturale e soprattutto la preziosissima occasione per scambi extra-scolastici tra città, limitrofe sì, ma fin troppo spesso campanilisticamente in conflitto.

I giochi si sono svolti a Roma ma nessuna voce si è alzata dalle sorgenti del Tevere che scorresse lungo il suo corso, nessuna pressione è stata esercitata perché venisse potenziato questo lembo marginale di terra, nessuna delle tante richieste che sono al contrario sicuramente partite dalla vicina sede tifernate e che sono valse a Città di Castello l´assegnazione dell´indirizzo scolastico in oggetto. Sia il comune di Sansepolcro che la Provincia di Arezzo si sono dimostrati latitanti nella spartizione degli indirizzi scolastici o perlomeno ininfluenti, se questi sono i risultati! Come a voler suggerire che né la politica di destra, né quella di sinistra sono riuscite a strappare ciò che ha ottenuto Città di Castello.

Facilmente deducibili quali saranno gli effetti a partire da Settembre 2010, sono i numeri a parlare, e almeno un´intera sezione del nostro Liceo, forse addirittura due scompariranno riportando il nostro istituto al di sotto dei numeri della fine degli anni ´80, quando gli iscritti annuali si aggiravano miseramente intorno alla cinquantina. Altrettanto ipotizzabile una riduzione del personale docente in servizio e pesanti ripercussioni vi saranno nell´indotto economico che ne derivava….coniugare il verbo al passato è ormai un triste obbligo non solo grammaticale!

Solo un´azione civica, forte ed incisiva, potrebbe salvare le sorti del nostro territorio dal baratro in cui stiamo scivolando.

Prof.ssa Laura Cascianini
Consigliere Comunale Lista Civica “Viva Sansepolcro”

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