Il fallimento dell’operazione che doveva portare alla realizzazione del secondo ponte sul Tevere, dopo la rinuncia dell’unica impresa che aveva manifestato interesse al progetto, è la definitiva pietra tombale su una esperienza amministrativa caratterizzata da una serie interminabile di disfatte. Diventa pure grottesco il tentativo fatto dal sindaco e dall’assessore ai LL.PP. di esprimere addirittura un qualche ottimismo (grazie a nuove leggi che dimezzerebbero i tempi burocratici per i project financing) per la realizzazione dell’opera in tempi rapidi. Solo chiacchiere purtroppo.

Solo chiacchiere, nessun risultato. Quattro anni di amministrazione che verranno ricordati per qualche asfaltatura e per la rotonda alle Forche. Il resto è un disastro.

In 4 anni il Piano Strutturale, già adottato, è ancora in fase di approvazione e non è difficile prevedere difficoltà molto gravi nel confronto con Provincia e Regione, che si sono già espresse con osservazioni molto pesanti, in grado di stravolgere un Piano che è riuscito nel compito difficilissimo di rivelarsi addirittura peggiore di quello adottato nel 2005.

Le questioni occupazionali sono a dir poco caldissime, ma non solo per la “crisi” economica internazionale. Le ambiguità e le incertezze dell’amministrazione comunale hanno un peso enorme sull’attuale stato di precarietà di 100 posti di lavoro per Valfungo, come in passato per i 71 dipendenti del Ce.Di. e, se l’amministrazione continuerà nella sua latitanza, fra qualche mese scoppierà un nuovo caso occupazionale su Buitoni

Che dire delle scuole? La Collodi secondo una perizia doveva crollare da un momento all’altro. Dopo qualche mese il Comune si è “accorto” che non era vero. Intanto i ragazzi erano stati trasferiti…Vogliamo discutere dei 500.000 euro che il Comune paga ogni anno in affitti ai privati per inadeguatezze (vere o presunte) delle sue strutture?

Nel frattempo rischiamo seriamente di perdere l’ISA Giovagnoli e sul nuovo Asilo c’è una denuncia pendente al TAR!

Sull’uscita da Nuove Acque ancora promesse, chiacchiere, bugie. Persino l’iniziativa legale nei confronti della multinazionale è stata bloccata, sebbene Pasquini dica, sapendo di mentire, il contrario.

Sui Rifiuti idem. Bloccata l’operazione di passaggio all’ATO1 dell’Umbria promossa da Viva Sansepolcro che avrebbe garantito un servizio migliore e un abbattimento notevole dei costi a carico dei cittadini…rimanendo nell’ATO3 Toscano, come voluto dalla giunta Marzi-Gorizi-Buono, invece accadrà l’esatto contrario, effetto già visibile a tutti nella prossima bolletta (aumento del 9%).

Potremmo continuare ancora a lungo ricordando insuccessi su insuccessi, ma ci fermiamo qui per clemenza.

Oggi più che mai serve una reazione forte e costruttiva della parte sana di questa città, di tutti coloro che non si rassegnano a un futuro di fallimento generale e rifiutano una politica fondata su logiche di bassa bottega, del tutto priva di qualsiasi visione lungimirante e strutturale. Non è più questione di sinistra o destra, ma di capacità e volontà amministrativa.

Lista Civica VIVA SANSEPOLCRO
www.vivasansepolcro.wordpress.com

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