Sansepolcro, Comunità dell'Altotevere

Mozione su ATO4: via Pasquini dal CdA e acqua pubblica nello Statuto

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Sono ormai anni, oltre un decennio, che in Valtiberina si sta combattendo una battaglia di civiltà, contro imposizioni molto discutibili nella gestione del servizio idrico, perpetrate nei confronti dei cittadini utenti.

Infatti, nell’ultima assemblea dell’Ato4 del 2009, di fronte ad una inflazione del 0,80% annuo, si è approvato un aumento del 6,5% della bolletta dell’acqua che porterà nelle casse della società Nuove Acque ulteriori 134 milioni di euro nei prossimi tredici anni, tutto ciò senza che sia previsto un euro d’aumento per gli investimenti.

L’ultimo esempio, molto discutibile, dell’applicazione dei regolamenti è la procedura adottata dall’assemblea dell’Ato4 nella delibera 51 del 15 dicembre che a pagina 4, punto 4, stabilisce che le somme accantonate al 31.12.2009 nel Fondo utenze deboli vengano utilizzate da Nuove acque per:

  • il pagamento degli oneri dovuti alle Comunità Montane, con priorità per le richieste già formalizzate ed istruite compiutamente, a titolo di canone di concessione per l’occupazione di suolo del patrimonio agricolo forestale regionale su cui insistono i beni affidati alla società di gestione del servizio idrico integrato;
  • la risoluzione della problematica legata alla remissione della fattura per consumo anomalo di una utenza residente nel comune di Stia.

Tenuto conto che le risorse del Fondo utenze deboli è stato istituito per sostenere quelle famiglie che non sono in condizione di far fronte al pagamento delle bollette, mentre i canoni e le stesse casistiche di consumi anomali sono ben altra cosa, appare quantomeno anomala la decisione dell’assemblea dell’Ato4 di togliere denari da un fondo di solidarietà costituito per sostenere quelle famiglie che non riescono a far fronte al caro bolletta per darli al gestore del servizio, la Società Nuove Acque per il pagamento delle sue incombenze economiche;

Visto che il Comune di Sansepolcro ha nel consiglio di amministrazione dell’Ato4 un proprio rappresentante, il leghista Licio Pasquini;

Tenuto conto inoltre del comportamento completamente diverso, da noi ritenuto corretto, nei confronti dell’Ato3 rifiuti, rispetto al quale il comune, non condividendo le finalità non partecipa volutamente alle riunioni del CdA né tanto meno esprime suoi rappresentanti in quel consesso;

Per quanto sopra detto, il Consiglio Comunale

  • CHIEDE al Sindaco, vista l’evidente anomalia nella partecipazione di un rappresentante del Comune di Sansepolcro nel CdA dell’ATO4, di attivarsi al fine dell’immediata revoca di detto incarico.
  • CHIEDE un immediato chiarimento circa la posizione quanto meno anomala e non coerente dell’Amministrazione Comunale circa la ripubblicizzazione dei servizi idrici, che vede nell’uscita del nostro Comune dall’ATO4 il suo primo e imprescindibile passaggio.
  • CHIEDE l’acquisizione agli atti del Consiglio Comunale di tutti i pareri espressi nel CdA dell’ATO4 dal consigliere Pasquini, in particolare circa la delibera 51 del 15 dicembre.
  • CHIEDE che si vada alla modifica dello statuto comunale dichiarando di:
  • riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
  • confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
  • riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso gli Art. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000

  • DIFFIDA la società Nuove Acque a proseguire nella sua politica di slaccio delle utenze, ricordando che l’acqua è un diritto e non una merce. A tal fine il Consiglio Comunale riterrà direttamente responsabile il Sindaco, come primo tutore della salute e della sicurezza pubblica, qualora egli continui a non opporsi ad una prassi a nostro giudizio del tutto inaccettabile.

Il Consiglio Comunale da mandato al presidente della commissione statuto, affinché provveda entro 30 giorni dall’approvazione della presente mozione a portare in consiglio comunale le modifiche sopra esposte.

Sansepolcro, lì 3 febbraio 2010

I CONSIGLIERI COMUNALI

Mauro Graziotti
Laura Cascianini

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