Acque sporche: respinta la richiesta d’uscita da Nuove Acque…e il leghista Pasquini entra nel CDA…

Si è tenuta 11 novembre l’assemblea dell’Ato4 nel cui ordine del giorno era prevista la richiesta dei Comuni Anghiari e Sansepolcro di recedere dalla convenzione con Nuove Acque.
Ebbene, l’assemblea ha respinto a maggioranza anche la semplice presa d’atto di tale richiesta e ciò è avvenuto per il voto dei rappresentanti dei Comuni di centrosinistra (eccezione fatta per Anghiari) che si dichiarano paladini e difensori dei ceti meno abbienti.
Che l’acqua, per effetto di questa convenzione, abbia raggiunto prezzi assurdi ed insostenibili è convinzione di tutti ma il risultato del voto di ieri, dimostra che valgono molto di più i dettami di partito che gli interessi della gente.
Ancora più deludente è la mancanza di coesione e solidarietà, dimostrata dai Comuni della Valtiberina, con la latitanza di ben quattro Comuni (Monterchi, Pieve S. Stefano, Badia Tedalda e Sestino).
Viste le convenzioni sottoscritte con la società Nuove Acque possiamo facilmente prevedere solo la massimizzazione dei ricavi da parte del socio privato con il conseguente tracollo, nel medio-lungo periodo, del sistema.
Per tale ragione, come Lista Civica “Viva Sansepolcro”, riteniamo imprescindibile e non più rinviabile arrivare ad una rapida revisione della Convenzione (patti parasociali e quant’altro), a suo tempo stipulata col la società Nuove Acque spa, al fine di evitare gravi ripercussioni economiche sulle nostre genti.
Plaudendo ai Comuni di Anghiari, Caprese Michelangelo e Sansepolcro che, con la loro presenza hanno cercato di rappresentare gli interessi della popolazione della Valtiberina, non possiamo non rimanere sconcertati per l’assenza degli altri quattro Comuni della vallata che, con la loro contumacia, ci hanno resi fragili e poco credibili in una battaglia contro un gigante politico ed economico quale è l’Ato4 e la società Nuove Acque.
A sconcertare ancora di più è l’elezione all’interno del consiglio di amministrazione dell’Ato4, del Consigliere di maggioranza del Comune di Sansepolcro Licio Pasquini (Lega Nord). Che logica può esserci nel chiedere l’uscita da Nuove Acque e, pochi minuti dopo, proporre un proprio rappresentante del CdA?
Qualche mese fa il Comune di Sansepolcro rifiutò, giustamente, l’adesione all’ATO3 regionale dei rifiuti (proponendo in alternativa il passaggio all’ATO umbro, il che avrebbe garantito notevoli benefici logistici ed economici alle amministrazioni e alle popolazioni altotiberine). Da allora, coerentemente, il comune di Sansepolcro, per decisione politica, non partecipa alle assemblee di questo organismo.
Come si conciliano queste due similitudini politico-amministrative con la diversità di comportamento?
Sappiamo che, a differenza dell’Ato3 rifiuti, la partecipazione nel CdA dell’Ato4 offre un appannaggio annuo di circa 9.000 euro, ma vogliamo ritenere troppo meschina una simile motivazione… ci aspettiamo dal Sindaco una spiegazione plausibile e ci dica a quale finalità strategica è legato l’incarico del consigliere leghista Licio Pasquini.
Sansepolcro, 12 novembre 2009

Lista Civica Viva Sansepolcro

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