Ordinanza 99: così non si fa un gran servizio alla città e si beffano i cittadini

Apprendendo dalla stampa quanto di seguito riportato:

“Importanti novità per quanto riguarda la somministrazione di bevande ed alimenti da parte da parte degli esercizi ubicati sull´intero territorio comunale. Con l´ordinanza n. 99 del 25 giugno scorso firmata dal sindaco Franco Polcri, vengono fissate le norme che regolano la materia e che introducono molti elementi di novità rispetto al passato. “Si tratta di una serie di misure – spiega l´assessore Simone Mercati – adottate dietro concertazione con le associazioni di categoria e gli stessi esercenti, tenendo conto della volontà di venire incontro alle esigenze di tutti: chi fa impresa, i residenti e gli avventori dei locali, in special modo i più giovani. L´obiettivo che ci siamo posti è stato quello di trovare un punto d´equilibrio fra le diverse necessità, che comunque non devono mai prescindere dal porre rimedio alla situazione di disagio segnalata in materia di ordine pubblico, pulizia e decoro della città”. Vediamo nel dettaglio i punti più qualificanti propri dell´ordinanza in questione. Negli esercizi di somministrazione le bevande super alcoliche non possono essere somministrate o vendute oltre le ore 1 di ogni giorno. Dal divieto sono esclusi coloro che esercitano l´attività di somministrazione congiuntamente ad attività di intrattenimento e svago. A partire dalle ore 23 di ogni giorno è fatto divieto a tutti i gestori di attività di somministrazione di alimenti e bevande di vendere per asporto le stesse bevande in bottiglie, contenitori di vetro o lattine. Dopo tale orario le bevande potranno essere vendute per asporto unicamente in contenitori di plastica, fatto salvo quanto previsto al punto precedente.Per quanto riguarda la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, questa è fissata non oltre le ore 2 del giorno successivo a venerdi e ai prefestivi, non oltre le ore 1 del successivo agli altri giorni della settimana. In entrambi i casi è concessa mezzora di tolleranza tale da permettere agli avventori di terminare la consumazione. I gestori di attività di somministrazione di alimenti e bevande sono obbligati a rendere inutilizzabili le strutture della pertinenza esterna durante gli orari di chiusura dell´esercizio. Infine, in mancanza di apposita autorizzazione, gli esercenti sono fatti oggetto di divieto di diffondere musica all´esterno del locale. “Di concerto con l´applicazione di queste misure – aggiunge l´assessore Simone Mercati – partirà anche il servizio notturno dei vigili urbani comunali, dalle 23 alle 3 di notte, chiamati a vigilare sulla viabilità cittadina e sulla chiusura dei locali, in totale collaborazione con le altre forze dell´ordine preposte al compito”.

Vorrei precisare quanto segue:

1- L´ordinanza sbandierata dall´assessore Mercati  non fa che riaffermare quanto già previsto dalle normative comunali (ordinanze n. 19 e 184 del 2007) la dove si fa divieto di diffondere musica all´esterno del locale senza autorizzazione, la somministrazione di superalcolici dopo le ore 1 del mattino, tale divieto viene anticipato di 30 minuti, l´uso di bicchieri di plastica ecc,

2- Ciò che lascia stupiti è la restante parte di ciò che dovrebbe essere l´ordinanza n. 99, attualmente non ancora consultabile nel sito del Comune, che apparentemente sembra che ricalchi l´ordinanza 144 precedentemente soppressa da questa amministrazione vietando la vendita per asporto delle bevande alcoliche, modificandone solo l´ora di applicazione del divieto di asporto (dalle ore 21 alle ore  23), per poi raggirare il tutto quando afferma che “Dopo tale orario le bevande potranno essere vendute per asporto unicamente in contenitori di plastica, fatto salvo quanto previsto al punto precedente”. Vanificando così ogni azione di controllo e di contenimento del malcostume ormai endemico nel centro storico.

Infatti, il problema del malcostume dilagante dovuto all´abuso di bevande alcoliche che colpisce purtroppo gran parte del centro storico è ormai dimostrato che è dovuto anche ad un uso poco professionale dell´attività di somministrazione di alcuni esercenti che sistematicamente nei fine settimana, non limitando la vendita delle bevande all´interno delle proprie pertinenze e trasformano  la strada pubblica in assembramenti da “sagra paesana” con tutti i disagi  per i cittadini e rendendo difficoltoso il controllo  a chi è preposto alla sicurezza e all´ordine pubblico.

Così l´assessore raggira il problema: non fa un buon servizio alla città, alla maggioranza dei gestori i locali di somministrazione che svolgono la loro attività con grande professionalità e, ancora una volta, beffa i cittadini del centro storico.

Ferdinando Mancini

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