Adozione forzata

Adozione del nuovo Piano Strutturale, primo passo di un percorso che sarà ancora molto lungo e tortuoso

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, Viva Sansepolcro ha denunciato mancanza di dibattito intorno al Piano Strutturale e di divulgazione delle proposte dei tecnici e dell’amministrazione. Si è infatti proceduto a due giri di incontri a distanza di 2 anni chiedendo, in entrambe le volte, quali fossero le esigenze e necessità della città, ma non è mai stata presentata alla cittadinanza nemmeno una bozza di progetto da parte dell’amministrazione, prima dell’ultima seduta consiliare.

Malgrado alcuni consiglieri, a sostegno del proprio voto di fiducia, asseriscano pubblicamente il contrario, il P. S. è stato portato in consiglio per l’adozione senza un’adeguata conoscenza di ciò che si doveva approvare perché non sono state messe in atto le necessarie strategie; ed a tal proposito l’amministrazione si è più volte contraddetta. Resta il fatto che ad oggi nessuno ancora dispone di materiale da poter liberamente consultare fuori dagli orari d’ufficio, fatta salva la promessa di consegna di un CD ancora in fase di elaborazione, ma solo dopo l’adozione. Anche per gli emendamenti da apportare al Piano, presentati da R. C., in sede di discussione, si è prima stabilito che sarebbero stati discussi, poi, dopo la loro esposizione, l’assessore ha giustificato la loro bocciatura asserendo che non potevano essere accolti per non ritardare un Piano che arriva già in netto ritardo.

Il Piano Strutturale è stato quindi blindato ed approvato dalla sola maggioranza, peraltro risicata per volontà della stessa, evitando il confronto ed il contributo delle forze politiche e dei cittadini.

Oltre al metodo seguito, Viva Sansepolcro ha espresso rilievi anche nel merito dei contenuti del Piano ed ha proposto di lavorare assieme, maggioranza, opposizione e rappresentanze sociali affinché, attraverso le osservazioni, diventasse il P. S. di tutti e non soltanto di un’esigua parte che stenta fin troppo spesso a risultare maggioranza in C. C. e che resta minoranza in città.

Viva Sansepolcro ha quindi chiesto un rinvio di soli 5 giorni per la riflessione sul materiale illustrato per la prima volta dai tecnici in data 17 Aprile. La proposta non è stata accolta ! Anzi non è stata nemmeno considerata degna di essere portata in votazione da una discutibile presidenza del Consiglio. Viva Sansepolcro, ha responsabilmente votato a favore degli emendamenti di R.C. tendenti ad eliminare dal Piano la possibilità di edificare villini nelle “Colline di Piero” per la strada di Montevicchi, mentre su altri ci siamo riservati di valutare.

Venendo meno i presupposti di chiarezza necessari per una scelta consapevole e responsabile Viva Sansepolcro ha infine dichiarato voto di astensione su tutto il piano rinviandone di fatto la valutazione politica a dopo la fase delle osservazioni, ed intende nel frattempo promuovere una serie di incontri con la città e le forze sociali per presentare osservazioni per la modifica del Piano. Nonostante la maggioranza abbia dato chiaro segnale di non condividere questa nostra posizione, restiamo fermamente convinti che il P.S. debba restare uno strumento della collettività e quindi condiviso da tutti.

Se dovesse persistere il mancato dialogo con i cittadini e non dovessero essere accolte le osservazioni da noi presentate che includeranno necessariamente gli emendamenti di cui sopra, il nostro voto finale non potrà che essere di netta contrarietà. Le gravi ripercussioni che ne conseguirebbero saranno in tal caso di esclusiva responsabilità di chi con il proprio atteggiamento di netta chiusura le avrà prodotte.

Viva Sansepolcro

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