Resoconto del Consiglio Comunale del 7 gennaio

Questione Buitoni e realizzazione di un nuovo centro sportivo cittadino. Sono stati i due argomenti principali discussi nel corso del consiglio comunale svoltosi a Palazzo delle Laudi nel pomeriggio di mercoledì 7 gennaio prima dello stop ai lavori decretato dal mancato numero legale di consiglieri.

Le problematiche inerenti la situazione dei 71 dipendenti della cooperativa – una rappresentanza della quale era presente in sala – ormai da giorni rimasti senza lavoro, sono state illustrate dal sindaco Polcri e dal vicesindaco Mercati, che hanno raccontato quanto avvenuto in mattinata durante l’apposita riunione tenutasi alla Prefettura di Arezzo. “Tengo innanzitutto a sottolineare che su questa delicata situazione – ha detto il primo cittadino biturgense, tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, hanno fatto e stanno facendo la loro parte con estrema disponibilità. Mercoledì 14 gennaio prossimo si terrà un tavolo nella sede della Regione Toscana per mettere in piedi un progetto occupazionale che comprenda la possibilità di mettere in piedi una cooperativa ex-novo di respiro territoriale in grado di proporsi alle esigenze della Newlat”.

Successivamente, dietro relazione dell’assessore Fabrizio Innocenti, è stata approvata – con il voto favorevole della maggioranza e del consigliere Segreti (Ulivo), e l’astensione del resto dell’opposizione – la convenzione per l’assegnazione di un’area in diritto di superficie all’associazione “Valtiberina tennis & sport” per la realizzazione di un nuovo centro sportivo presso gli spazi di via Giuseppe Saragat. Centro sportivo comprendente due campi da tennis e uno polivalente.

Qui sono terminati in anticipo i lavori del consiglio. Questo perché alcuni consiglieri di maggioranza – segnatamente gli esponenti di An, Lega e Udc – sono usciti dall’aula per recarsi a colloquio privato con il sindaco. A quel punto, i cinque consiglieri del Partito Democratico, dopo un richiamo al Presidente del Consiglio, hanno fatto notare che in caso di loro ulteriore abbandono non sussistevano più i “numeri” per far proseguire la seduta.

Gli esponenti del Pd sono così usciti dalla sala e, mancando anche almeno la metà dei rappresentanti della maggioranza – erano rimasti infatti soltanto i consiglieri di Viva Sansepolcro e di Forza Italia – l’assise si è sciolta.

Ufficio stampa Comune di Sansepolcro

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0 thoughts on “Resoconto del Consiglio Comunale del 7 gennaio

  1. Che figura ragazzi! Ancora una volta il consiglio comunale di Sansepolcro è naufragato sotto la regia del presidente Gianluca Enzo Buono (UDC). Quanto avvenuto ieri merita citazione però, neanche un bravo sceneggiatore avrebbe immaginato una successione di eventi tanto bizzarra e illogica.

    Manca più o meno mezzora al termine di un consiglio comunale, come al solito, di basso livello.

    Dopo un mese di dibattito e la mancata convocazione della commissione attività produttive (presieduta anch’essa da Buono…troppe cariche forse fanno male?) in cui poteva essere prodotto un documento forte a sostegno dei lavoratori di Buitoni e del Ce.Di., si apre il Consiglio e i capigruppo vengono chiamati a buttar giù in cinque minuti un documentino semplice semplice che resterà agli atti, ma che ovviamente avrà la forza di un alito di vento sulle intenzioni di Mastrolia.

    Si va avanti e si parla anche della questione del canile, con Polcri e Marzi che ritengono la questione secondaria rispetto ad altre.

    Viene anticipato un punto relativo a una pratica urbanistica, dopo di che si scopre che è stata presentata una querela al Sindaco e al Presidente della Comunità Montana da parte di alcune associazioni animaliste per la questione del canile. Il buffo è che l’atto di denuncia sarebbe stato consegnato brevi manu, manco fosse la pubblicità di un centro commerciale.

    Ma basta un atto, sostanzialmente insignificante come questo, a far bloccare il Consiglio Comunale. La vicenda secondaria diventa un caso nazionale e la maggioranza si riunisce in assemblea. Conclusi i tempi della pausa in aula tornano solo i rappresentanti della Lista Civica e di Forza Italia, tutti gli altri restano in riunione col Sindaco nella stanza accanto. Farà notare giustamente Calchetti del PRC quale fosse il senso di una riunione sul canile con i consiglieri comunali di AN, Udc e Lega, ma non l’assessore all’Ambiente rimasto in aula per la conclusione del Consiglio (ormai mancava davvero poco alla fine).

    Buono comunica che gli altri sono impegnati per una questione evidentemente urgente e il PD giustamente si altera minacciando di uscire dall’aula e far mancare il numero legale. A quel punto fare un fischio alla porta a fianco e dire “venite qua venti minuti, finiamo il Consiglio poi si parla dei cani” non sarebbe stato difficile, invece Buono procede a verificare che manca il numero legale e dichiara sciolta l’assemblea!

    Come va letta la mossa di Buono? Stordimento da panettoni o altro?

    Il sempre ben informato Roselli afferma oggi che il tutto sarebbe legato alla volontà di AN, Udc e Lega di mandare a casa qualcuno (e magari prenderne la poltrona…), minacciando in caso contrario l’uscita dalla maggioranza. Il gesto sconsiderato di Buono sarebbe dunque da leggere come una “prova di forza”. Certo…basterebbe la “forza” della ragione ad azzerare un atto del genere o la forza molto più ruspante degli elettori di Udc, An e Lega che -incontrando per il Corso i propri rappresentanti- chiedessero loro “ma avete proprio tanta fretta di andare a casa?”.

    Che questi partiti cerchino da tempo con insistenza di andare ad elezioni anticipate appare chiaro, quello che ci sfugge è a chi possa giovare una mossa del genere. Pensano che agendo con questa “forza” poi la gente abbia la forza, pardon lo stomaco, di rivotarli?

    Buono, fino ad oggi con la scusa della giovane età le sono state perdonate tante “cappelle”, ma ora sarebbe anche ora di crescere…

    Graffio dal Fendente.it

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