“Comprendo che l’opposizione debba ogni tanto dare segni di vita. Ma quando questo accade occorrerebbe avere maggior cognizione di quello su cui si argomenta”. Ferdinando Mancini, assessore all’ambiente e ai servizi in concessione di Palazzo delle Laudi, replica così a Michele Boncompagni, segretario del Pd cittadino, che nei giorni scorsi aveva fortemente criticato l’operato dell’amministrazione comunale in merito alla questione-rifiuti.

“Al segretario del Partito Democratico – dichiara Mancini – dico innanzitutto che le trattative in atto fra noi e l’Aato 1 dell’Umbria per trovare una soluzione comune non sono affatto ipotetiche ma reali. E una intesa, oltre che auspicabile, è anche praticabile, dato che il Piano Regionale dei rifiuti, licenziato dalla Regione Toscana nel gennaio di quest’anno ha visto appunto comuni toscani confinanti con l’Emilia-Romagna transitare negli Ato limitrofi di quella regione.

Compito di una amministrazione comunale seria e interessata alle esigenze della collettività è quello di ricercare tutte le possibili soluzioni tese al raggiungimento di benefici economici per la propria gente, oltre che di aumentare il peso politico della propria capacità di agire. L’eventuale rapporto con l’Umbria va proprio in queste direzioni, tutto l’opposto di chi, in passato, ha sposato cause imposte dall’alto e rispondenti esclusivamente a logiche di partito. Ci stupisce che in un momento in cui si dovrebbe, tutti, perseguire strategie di economicità e di tutela del proprio territorio, non si comprende come simili tentativi non solo siano da apprezzare ma anche da condividere.

Ma d’altronde siamo di fronte ad una entità, il Partito Democratico, che pur rinnovando magari il suo nome risponde sempre ai vecchi schemi della politica. Prova ne è l’assordante silenzio che lo stesso Pd cittadino ha adottato come linea in merito alla questione-acqua all’indomani del fallimento conclamato dell’esperienza di Nuove Acque e dei rimborsi dovuti ai cittadini per il canone di depurazione come recita la sentenza della Corte Costituzionale. In questo frangente non solo la gente, ma anche le forze politiche responsabili, comprese quelle che appartengono ad una amministrazione comunale a noi vicina ed espressione del centrosinistra – Anghiari – hanno fatto sentire la loro voce. Dal Pd di Sansepolcro invece solo silenzio”.
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