ABUSO EDILIZIO: DURA REPLICA DI SINDACO E GIUNTA AL PD

Dura replica alla mozione del PD

La questione di un presunto illecito edilizio in viale Osimo, messa in luce in questo inizio di Maggio con il fine di attribuire all’attuale amministrazione comunale di Sansepolcro ambigue e infondate responsabilità, procura la sdegnata reazione del Sindaco, della Giunta e dei consiglieri di maggioranza, sia contro un’accusa del tutto fuori misura e infondata, sia contro alcuni mezzi di comunicazione locali che con i loro racconti hanno di fatto contribuito a diffondere sospetti del tutto privi di fondamento attorno all’amministrazione medesima.
Viene da pensare che dietro a queste “uscite” ci siano malevoli strumentalizzazioni di qualche politico di vecchia e scadente razza, il quale però, così facendo, ha rivelato ancora una volta che non è riuscito a metabolizzare la pesante sconfitta elettorale della primavera 2006, cioè la disfatta di un sistema che in verità non ha avuto mai rapporti costruttivi (è il caso di dirlo) con i cittadini di Sansepolcro: rapporti tanto inadeguati e -a dir poco- sorprendenti, che hanno procurato conseguenze dannose alla città, agli interessi dei singoli e della collettività!

Ora, ricordando a quello schieramento i poco edificanti precedenti storici del suo percorso amministrativo, la sua umiliante defenestrazione, decisa dalla mozione di sfiducia del Consiglio Comunale del 18 febbraio 2006 sotto l’ombra oscura di scelte ancora da chiarire nella loro completezza;

– ricordando la sua sconfitta alle elezioni del maggio-giugno del medesimo anno 2006 vinte sorprendentemente e brillantemente dall’attuale maggioranza, in nome della verità, dell’onestà e della trasparenza;

– prendendo una decisa e motivata posizione contro le puerili alterazioni del vero, diffuse in solitudine disperata da un foglietto di cinque membri del PD, il Sindaco, la Giunta e i consiglieri di maggioranza respingono ogni attribuzione di responsabilità di abuso riguardo alla pratica edilizia in questione; respingono la richiesta di dimissioni della Giunta essendo detta richiesta fuori misura in quanto la Giunta è un organo comunale che non ha la titolarità del potere di rilasciare il permesso di costruire e di esaminare le relative pratiche; infatti i soggetti che possono commettere il reato sono bene individuati dalla Legge nel committente, nel direttore dei lavori, nell’esecutore, nel progettista, cioè in figure estranee all’Amministrazione comunale.

Se poi, in via di ipotesi si dubitasse sulla legittimità del permesso di costruire, l’organo competente per fornire gli opportuni chiarimenti sarebbe burocratico e non politico ai sensi dell’Art. 107 del TUEL;

In seguito a tutto ciò, l’Amministrazione ha preso atto che gli uffici comunali di pertinenza hanno immediatamente provveduto ad adottare gli atti amministrativi necessari previsti dalla

Legge: una tempestività, un rigore e una trasparenza certamente non rispettate dalle precedenti amministrazioni.

E’ convinzione assoluta di questa amministrazione comunale confermare la piena fiducia all’assessore all’Urbanistica ingegnere Fabrizio Innocenti e al dirigente dell’Urbanistica architetto Antonio Coletti.

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